Il Tirreno

Lucca

lavoro 

Cartiera Carrara, accordo sull’integrativo per i dipendenti

N.N.

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. C’è l’ok all’accordo sull’integrativo per i dipendenti della Cartiera Carrara. L’intesa è stata approvata a larga maggioranza dai lavoratori dello stabilimento di via Nuvolari a Carraia, nonostante il documento sulla parte economica non sia stato giudicato soddisfacente dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu. Il 2 maggio l’incontro con l’azienda per la stesura ufficiale e la firma dell’accordo. Dopo mesi di tensione, anche sul piano delle relazioni sindacali, si è arrivati alla fumata bianca sul contratto integrativo e sul premio di risultato, accordo di secondo livello, ma anche su altre questioni come il ticket mensa, gli organici, la stabilizzazione di alcuni addetti, la sicurezza e la relativa organizzazione. La mediazione dei sindacati, con un’azione condotta da Rsu, Slc Cgil e Fistel Cgil, ha portato a risultati positivi. Dopo gli scioperi a scacchiera e i fermi produttivi articolati in più settori, per reparti e orari con una massiccia adesione degli operai dell’azienda cartiera.

Alla fine, dopo un lungo tira e molla, si è colmata la distanza tra azienda e istanze dei lavoratori con un accordo che se non è proprio la quadratura del cerchio è comunque un traguardo importante, tenendo conto anche delle difficoltà del comparto con un aumento del costo delle materie prime che ha influito sull’andamento della produzione. Adesso, dopo le ultime assemblee e il via libera dei dipendenti, si arriverà alla sottoscrizione definitiva dell’accordo. Il gruppo Cartiere Carrara dispone di sei siti produttivi, tutto sul territorio italiano, con oltre 550 dipendenti e una produzione annua di circa 240mila tonnellate di carta tissue made in Italy ad alto standard qualitativo.

E con due siti sul territorio capannorese, a Carraia e Tassignano. Si attendono novità intanto sulla vertenza della Panitaly dopo il presidio dei lavoratori nel marzo scorso e l'annuncio per i 45 dipendenti, in attesa di tre stipendi, della cassa integrazione per crisi e non ristrutturazione. —

N.N.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani