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Professore e partigiano la storia di Del Bianco diventa un monologo

Professore e partigiano la storia di Del Bianco diventa un monologo

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LUCCA. Professore e partigiano, Carlo Del Bianco verrà ricordato domani, lunedì 29 aprile, con un doppio spettacolo, attraverso il monologo teatrale di e con Marco Brinzi: la mattina per le scuole al Cred di via Sant’Andrea e la sera, alle 21, alla Casa del Boia per tutta la città.

L’appuntamento, a ingresso gratuito, sarà introdotto dal professore Luciano Luciani e rientra nel programma di iniziative “LiberiTutti”, promosso da Comune e Provincia di Lucca, Anpi, Istituto storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Lucca, Fiap e Atvl, per il 74° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Carlo Del Bianco nasce a Lucca nel 1913, frequenta il liceo classico “Machiavelli” e risale proprio agli anni liceali la sua ostilità al regime fascista. Si laurea nel 1938 e ottiene diversi incarichi in alcune scuole lucchesi per poi approdare al liceo classico, dove ricopre la cattedra di storia e filosofia.

Dopo l’8 settembre Del Bianco sollecita i giovani di leva a organizzarsi per nascondere in Garfagnana le armi del distretto militare di Lucca. Il primo nucleo guidato dal docente antifascista muove da Lucca il 20 settembre e raggiunge Campaiana, sopra Corfino. Intanto, la guardia nazionale repubblicana scopre l’esistenza della formazione, individua i nomi dei membri e inizia a interrogare e arrestare parenti e amici. All’interno del Cln si decide allora di allontanare da Lucca al più presto Del Bianco: a Firenze Del Bianco sale sul treno che deve portarlo a Venezia per incontrare il fidato amico Nino Russo Perez. Non lo trova e allora il docente riprende il treno per tornare indietro. Alla stazione di Padova irrompono nel vagone due Ss: temendo di essere scoperto, Del Bianco salta dal treno ma rimane gravemente ferito e muore pochi giorni dopo. —

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