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Colpite soprattutto le donne «Genitori attenti ai segnali»

F.S.
Colpite soprattutto le donne «Genitori attenti ai segnali»

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lucca. Sono soprattutto le donne a essere vittime della diffusione delle proprie immagini intime in Rete. E difendersi da questo tipo di violazione purtroppo non è facile. Sia perché è difficile tracciare dei profili comuni dei responsabili, ma anche delineare comportamenti ricorrenti che possano dare un’indicazione su come proteggersi. «Di solito i responsabili sono coloro che non accettano la fine del rapporto - spiega Gianluca Massettini della polizia postale - cercano in qualche maniera di fare delle pressioni e magari usano foto e video intimi anche a scopo estorsivo per riuscire a ottenere ciò che vogliono». Alla difficoltà di intercettare possibili autori di revenge porn si aggiungono poi quelle dell’individuazione del responsabile e dell’eliminazione dei contenuti dalla Rete. «Noi facciamo diverse campagne di sensibilizzazione rivolte sia ai ragazzi che ai genitori - aggiunge - cerchiamo di spiegare loro le potenzialità dell’uso positivo della Rete e le conseguenze a livello civile e penale. Anche perché spesso i genitori cascano dalle nuvole di fronte a questo tipo di comportamenti. Magari i ragazzi lanciano dei segnali come il rendimento carente a scuola o i disturbi alimentari: segnali che non vanno sottovalutati. Quello che mi sento di consigliare loro - aggiunge - è di informarsi su quello che succede nel mondo della Rete, su come i ragazzi utilizzano i social network. Per i ragazzi invece il consiglio è quello di stare attenti a cosa si posta perché foto e video possono essere utilizzati anche molti anni dopo. I ragazzi tra i 14 e i 18 anni hanno attrazione a mostrarsi, fanno sexting su Snapchat dove, anche se il contenuto si distrugge, la persona che riceve il materiale può fare uno screenshot e diffonderlo. Magari anche senza dolo ma solo per mostrare la sua “conquista”...». —

F.S.

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