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CasaPound vuole fare festa al Foro Boario. Il Comune: «Attendiamo i documenti per valutare»
lucca. CasaPound Lucca vuole festeggiare i dieci anni al Foro Boario, i gruppi della sinistra antagonista insorgono: «Non si concedono spazi pubblici all’estrema destra». E in Palazzo Orsetti il clima si fa di tensione. Il caso scoppia dopo la richiesta dell’associazione Epsilon (onlus espressione delle idee del movimento di estrema destra CasaPound, con cui divide la sede in via Michele Rosi al civico 63) di usare gli spazi del Foro Boario per una manifestazione prospettata all’inizio (a gennaio risulta il primo contatto via email con gli uffici comunali) come musicale, un concerto di giovani band. Salvo fornire solo in seguito una versione più completa sul tipo di evento, in programma dal pomeriggio al dopocena di sabato 4 maggio. Nel pomeriggio Epsilon organizzerebbe una conferenza per celebrare il decennale dalla costituzione di CasaPound Lucca; nel dopocena il concerto, con un numero di gruppi musicali identitari, ovvero che si riconoscono in determinati ideali politici e li divulgano anche con la musica.. Non più un comune concerto di giovani per giovani: in questi casi il Foro Boario, spazio comunale, viene concesso senza richiedere contributi perché le serate sono ricondotte a iniziative di politiche giovanili. L’iniziativa di Epsilon acquista una connotazione politica, e le conseguenze sono due. La prima è il pagamento di una tariffa (risulta sui 240 euro, per un numero di ore come quello richiesto), la seconda è il vero nodo della polemica: per la concessione di spazi pubblici ad uso politico, l’amministrazione comunale di Lucca, con la delibera di giunta 87 del 2017 , ha stabilito che chi ne usufruisce debba sottoscrivere una dichiarazione «di adesione ai valori della Costituzione e della Resistenza e di ripudio del fascismo, del nazismo e di ogni ideologia razzista, xenofoba o antisemita, omofoba, antidemocratica o portatrice di odio o intolleranza religiosa» da presentare agli uffici comunali preposti.
La polemica parte dai social: Lucca Antifascista, comunità di gruppi che si riconoscono e divulgano l’antifascismo, pubblica su Facebook una lettera, uno scambio di informazioni datato 19 aprile tra i due dirigenti comunali competenti per la concessione del Foro Boario, in cui si parla di due richieste: quella di Epsilon e quella della Società di Mutuo soccorso Garibaldi per il 25 aprile, per celebrare la Liberazione dal nazifascismo. «Due richieste – è riportato nella lettera – che non rientrano tra quelle veicolabili nel e dal progetto Foro Giovani, come tali estranee alle direttive d’uso dello spazio nell’ambito delle politiche giovanili. Le due iniziative sono riferibili a un evento oggettivamente politico».
In particolare, è l’evento di Epsilon che, è ancora riportato, preoccupa, perché potrebbe richiamare «al momento del concerto, un numero di partecipanti assai significativo. Come Politiche Giovanili siamo disponibili a mettere a disposizione il servizio di sicurezza previsto per i concerti». E si sottolinea che «della manifestazione del 4 maggio sia data ampia informativa alle autorità competenti per l’ordine pubblico».
La lettera è pubblicata da Lucca Antifascista su Facebook il 25 Aprile, un’ora dopo anche da Potere al Popolo Lucca, che vanno all’attacco dell’amministrazione: «Inaccettabile che un evento per celebrare il 25 aprile possa essere equiparato a uno dichiaratamente neofascista. Il 25 aprile, il sindaco Tambellini ha sbandierato pubblicamente il suo antifascismo. Gli chiediamo: farai seguire le parole ai fatti e negherai l'autorizzazione a questo evento?». Lo stesso Sinistra Italiana Lucca: «Il comune neghi gli spazi pubblici ai fascisti: il fascismo non è un'opinione, è un reato».
Risulta che il portavoce di Epsilon abbia avuto un recente incontro con gli uffici comunali in cui gli è stata evidenziata la necessità di sottoscrivere la dichiarazione di adesione ai valori della Costituzione e della Resistenza. Che non è ancora arrivata. Sarà richiesto anche un programma dettagliato sull’evento, con i nomi dei partecipanti alla conferenza e delle band che salirebbero sul palco.
Dall’amministrazione comunale, l’unica dichiarazione ufficiale sulla vicenda arriva da una stringatissima nota: «Alla data di oggi (ieri, 26 aprile, ndr) non è ancora stata ricevuta la documentazione necessaria agli uffici per la concessione dello spazio. L’amministrazione resta in attesa di ricevere tale documentazione per le opportune valutazioni». —
Barbara Antoni
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