Il Tirreno

Lucca

 

I 50 anni dei Balestrieri, nuovi costumi e tanti eventi

Nicola Nucci
I 50 anni dei Balestrieri, nuovi costumi e tanti eventi

La Compagnia il prossimo anno festeggia mezzo secolo dalla fondazione: «Raccontiamo la bellissima storia di Lucca con rievocazioni e attività di studio»

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Da cinquant’anni in prima linea nella “difesa” di Lucca e nella divulgazione della sua storia e delle antiche tradizioni. Si avvicina al mezzo secolo la Compagnia dei Balestrieri, un anniversario prestigioso dell’associazione nata da un’idea del compianto Giuliano Marchetti alla fine del 1969 fino all’atto costitutivo nel settembre 1970. L’idea di fare rivivere l’antico Palio della balestra ha un grande successo e il gruppo si fa conoscere in Italia e all’estero. Decisiva anche l’intuizione del sindaco Giovanni Martinelli di aprire i sotterranei delle Mura. «Tante idee in cantiere per festeggiare degnamente questa importante ricorrenza nel 2020, dopo un anno trascorso ricco di soddisfazioni e vittorie ma più dei trionfi sportivi siamo contenti della cura e dell’organizzazione di gare ed eventi capaci di suscitare interesse raccontando la bellissima storia di Lucca», dice Giorgio Serafini, presidente dell’associazione. Anzi, il gonfaloniere, perché le parole e i titoli sono importanti e in «Compagnia sono riprodotti gli antichi nomi delle cariche in uso nel XV secolo: il presidente è il gonfaloniere, il segretario è il cancelliere, il tesoriere è il camerlengo, i consiglieri sono i priori». Serafini, affiancato da Massimo Baldocchi, uno dei quattro soci fondatori ancora in attività (gli altri sono PierAdolfo Bartoletti, Giovanni Lombardi ed Emanule Mattei) e alcuni maestri dei gruppi, apre al Tirreno le porte della sede dei Balestrieri nei sotterranei e nella casermetta del baluardo San Pietro. Tra costumi d’epoca curati nei minimi dettagli, tamburi, balestre e stemmi dell’antica e gloriosa Repubblica Lucense. «Oltre alle rievocazioni storiche - spiega Baldocchi - la nostra attività è caratterizzata da una profonda attività di studio e ricerca storica». I festeggiamenti. «Il 2020 sarà un anno pieno di eventi internazionali capaci di richiamare su Lucca l’attenzione di un pubblico sempre più vasto: un libro sulla storia della Compagnia curato da Massimo Baldocchi, un convegno sulla storia della balestra con il professor Antonio Romiti, docente all’università di Firenze e presidente dell'Istituto Storico Lucchese. Le balestriadi con 150 balestrieri da tutta Italia. Poi una mostra fotografica, un video, una giornata dedicata a tutti i soci del passato. Tra le idee anche un palio della balestra in San Romano come nel 1971». Prosegue Baldocchi: «Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio e a quella della Banca del Monte stiamo lavorando al rinnovo dei costumi di sbandieratori e musici. I lavori sono delicati e curati da un’apposita commissione storica che, oltre alla ricerca dei modelli, si affiderà a sartorie specializzate proprio per continuare la linea di storicità intrapresa cinquant’anni fa dai soci fondatori». La casermetta dei balestrieri è un luogo aperto dove è possibile anche provare a tirare o suonare i tamburi. E si fa presto ad innamorarsi di una storia che ti entra sotto la pelle. La Compagnia dei Balestrieri, che ha ricevuto dal Comune il prestigioso riconoscimento di “rappresentante ufficiale della città di Lucca”, è formata da circa 200 iscritti ed è divisa in gruppi: arcieri, balestrieri, sbandieratori, musici, danze rinascimentale e figuranti del corteggio storico. —

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