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Geal, via i contatori piu vecchi di 10 anni: nel 2019 ne saranno sostituiti circa 6.000
Il presidente Sensi: «Ogni utente sarà contattato personalmente e i nostri operatori saranno sempre ben riconoscibili»
lucca. Se nei prossimi mesi busseranno alla vostra porta o vi telefoneranno spiegando di essere di Geal e che devono cambiarvi il contatore dell’acqua, potete stare ragionevolmente tranquilli che non si tratta dell’ennesima truffa portata avanti da falsi addetti. La società che gestisce l’acquedotto, guidata dal presidente Giulio Sensi, proseguirà anche quest’anno con la campagna di sostituzione dei contatori.
E lo farà in grande stile, sulla falsariga di quanto avvenuto nel 2018: l’obiettivo, infatti, è di operare su ben 6.000 utenze, andando a cambiare i contatori che hanno più di 10 anni di età.
Il piano originale, spiega Sensi, è di cambiare 4.000 contatori all’anno. Considerando che le utenze gestite da Geal sono 40.000, questo consente in capo a dieci anni di aver sostituito l’intero parco contatori.
«Nel corso del 2018 - prosegue il presidente della società del servizio idrico - abbiamo intensificato l’attività, incrementandola fino a 6.000 contatori sostituiti».
Un “target” che si punta a raggiungere anche nel corso del 2019.
Proprio per questo è in corso una gara per l’affidamento del servizio della sostituzione: lo scorso 16 aprile è scaduto il tempo per la manifestazione di interesse da parte delle aziende del settore e ora Geal dovrà procedere a invitare gli operatori per la “seconda fase” del bando. Si tratta di un’operazione importante anche dal punto di vista economico, dato che l’importo dell’appalto a base di gara sarà di 336.000 euro, cifra che con l’Iva supererà la soglia dei 400mila euro. In ogni caso, spiega Sensi, le operazioni di sostituzione non si interrompono mai: la gara è dedicata al programma specifico, che inizierà in estate, interessando tutti i quartieri e le frazioni del territorio comunale.
Fin qui la situazione dal punto di vista tecnico. Ci sarà poi da far con la (comprensibile) ritrosia delle persone a far entrare estranei in casa. Troppi, infatti, i casi di truffe legate alle società di servizi raccontati dalle cronache. E anche gli avvisi che alcune società lasciano attaccati alle porte delle abitazioni spesso non bastano a fugare i dubbi.
Per questo Geal ha una politica di “approccio” ben precisa: «Ciascun utente - spiega il presidente Sensi - viene contattato direttamente da Geal, tramite i contatti che sono presenti all’interno delle nostre banche dati oppure direttamente nella propria abitazione.
«Ricordiamo comunque - chiude il presidente - che gli operatori Geal si muovono esclusivamente con mezzo aziendale chiaramente individuabile dal logo e posseggono un cartellino di riconoscimento ben chiaro». —
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