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Doppia scossa sismica: «È un po’ un respiro di fondo della terra»

Nicola Nucci
Doppia scossa sismica: «È un po’ un respiro di fondo della terra»

Il direttore dell’Ingv di Pisa sui due “terremoti” di Capannori: «Boato normale, vista la bassa profondità dell’epicentro»

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Le scosse non hanno fatto paura, tanto erano lievi, però è il secondo “terremoto” sul territorio registrato dall’inizio di aprile: prima giovedì 4 con una magnitudo di 2, 2 (epicentro Capannori centro) e poi domenica 21 con una potenza di 2 (epicentro Lunata). Scosse praticamente impercettibili se non per il boato che le ha accompagnate, e che hanno suscitato un po’ di preoccupazione proprio per la distanza temporale.

Del resto il fenomeno, seppur non nuovo, stando ai dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è abbastanza raro (altri episodi si sono avuti nel 2016 e negli anni ottanta, e sempre con una magnitudo attorno al grado 2).

«Il boato è una caratteristiche dei terremoti superficiali, come quello a Capannori che ha avuto una profondità di circa 8 km. E in casi come questi, con profondità molto esigua, è normale che si verifichi un’emissione acustica», spiega Gilberto Saccorotti, direttore dell’Ingv di Pisa.

Due scosse in venti giorni. C’è da preoccuparsi? «Una piccola faglia evidentemente c’è, altrimenti non si sarebbero verificate due scosse, tuttavia di magnitudo molto modesta. Si potrebbe dire che è come un “respiro di fondo della terra”. Guardando al passato non c’è nessuna indicazione di eventi più importanti nell’area circoscritta e in questa zona non c’è una sismicità storica contrariamente, per esempio, alla Garfagnana». Bisogna risalire al 1914 per trovare una forte scossa (con una magnitudo tra il 5 e il 6) «con epicentro una zona che, secondo la cartografia dell’epoca, si colloca tra Valgiano e Matraia».

Il sindaco Luca Menesini ha chiesto un parere a Carlo Meletti, sismologo coordinatore del Centro pericolosità sismica dell’Ingv: «Per gli esperti è normale che si verifichino piccole scosse anche in zone a basso rischio sismico. Per loro, quindi, non ci sono elementi strani. Trattandosi di una scossa con epicentro a 8 chilometri di profondità è esclusa la possibilità che siano scosse legate ad attività dell’uomo, come il prelievo dell’acqua dalla falda. Siamo rimasti che ci aggiorneremo nelle prossime settimane, tenendo un’attenzione alta su Capannori». —

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