Il presidio
Domenica delle Palme sotto una coltre di neve
In Alta Garfagnana ne sono caduti fino a venti centimetri ad altitudini superiori a 1.200 metri. Subito liberate le strade
CASTIGLIONE GARFAGNANA. È arrivata nel silenzio, inaspettata e velocemente ha ricoperto l’alta Garfagnana di una coltre bianca. È stata un’insolita domenica delle Palme quella di ieri, sotto la neve invece che irradiata dal sole. «Una nevicata eccezionale - racconta il signor Martino Bormida, gestore del rifugio Il Burigone in località Il Burigone a Castiglione di Garfagnana, un punto molto frequentato dagli escursionisti con le ciaspole -. Un giorno inconsueto per la neve, anche se un paio di anni fa, a memoria, era caduta il 25 di aprile».
Una coda di inverno in piena regola insomma in Garfagnana. La neve è caduta da un’altitudine di 1.200 metri in su. Al Burigone infatti l’altezza è di 1.440 metri sopra il livello del mare.
Non è la prima volta che si registra una nevicata così fuori stagione, ma resta un fenomeno davvero singolare dovuto ad un improvviso calo di temperature.
La neve ha imbiancato tutte le montagne garfagnine sia quelle che rientrano nella catena degli Appenini che nelle Alpi Apuane. Ieri mattina, al risveglio, i primi a dare notizia della nevicata sono stati i proprietari di tre rifugi, da quello del Burigone a San Pellegrino in Alpe (1440 metri di altezza) all’Isera di Corfino (1208 metri) fino ai 1608 metri del rifugio Rossi ai piedi della Pania della Croce.
Una nevicata che ha portato circa dai 15 ai 20 centimetri di neve in tutte le località montane senza creare nessun disagio particolare alla circolazione anche se la dotazione invernale, che potrebbe essere mandata nel dimenticatoio da oggi, forse dovrà rimanere ancora per qualche giorno. Subito dalle prime ore di ieri mattina, i mezzi spalaneve sono entrati in attività, per garantire il transito sulla provinciale che collega le province di Lucca e Modena. Il ritorno della neve ha comportato un abbassamento delle temperature anche nei paesi a bassa quota. Le previsioni meteo confermano l’instabilità del periodo e un aprile “pazzo”. Già da oggi è previsto il ritorno del sole e di temperature adatte alla stagione, ma una perturbazione dalla Spagna potrebbe portare nuove piogge dopo Pasqua. —
Luca Dini
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