Lavoro nero, multata pasticceria. La replica: tutto sistemato
Blitz in piazza Santa Maria al Pastaro: 4 persone su otto erano senza contratto. L’azienda: «Faremo ricorso, già iniziato a pagare la sanzione»
lucca. Metà dei lavoratori in nero, irregolari, senza contratto, e sistema di telecamere non autorizzate piazzato all’interno dell’attività. E dunque multa parecchio salata (siamo a oltre 10.000 euro) e contestazione di natura penale per il laboratorio di pasticceria Il Pastaro di piazza Santa Maria. Il controllo che ha portato alla scoperta delle violazioni è scattato ieri mattina da parte dell’Ispettorato del lavoro di Lucca.. Diverse le violazioni riscontrate nel forno che produce anche prodotti salati ed è conosciuto dai lucchesi e dai turisti per il suo orario di apertura, che si prolunga anche durante la notte. Al titolare dell’attività viene contestata la presenza di quattro persone (sulle otto complessive) prive di regolare contratto di assunzione e, oltra a questo, anche dei necessari controlli medici a cui chi lavora in orario notturno deve sottoporsi in via obbligatoria. Per questo motivo alla pasticceria è stato elevato un verbale amministrativo dall’importo piuttosto alto. La multa può andare infatti da 1.800 a 9.000 euro per ogni lavoratore in nero: viene applicato un importo di 1.600 euro a lavoratore nel caso della sanzione agevolata (il pagamento deve avvenire in un arco di tempo non superiore a cinque mesi), e 3.000 euro con la contravvenzione definitiva (se la somma agevolata non viene corrisposta entro un anno).
Inoltre, nel laboratorio in question gli uomini dell’Ispettorato del lavoro cittadino hanno individuato alcune telecamere interne, installate senza le obbligatorie autorizzazioni previste per legge. In questo caso la prescrizione contestata è di carattere penale.
Spiega la sua posizione il laboratorio di pasticceria, contattato da Il Tirreno: «Gli ispettori ci hanno colto un po’ di sorpresa. Proprio questa mattina (ieri, ndr) nel forno ci davano una mano tre persone, che avevamo chiamato in sostituzione di altre che non potevano essere a lavoro per permessi e maternità. Per quello che è stato contestato a una quarta persona, faremo sicuramente ricorso: era presente nel laboratorio soltanto per mangiare una pasta, non stava lavorando». Sulla videosorveglianza non autorizzata: «Le telecamere non sono all’interno, ma si trovano fuori dalla porta del laboratorio. E in più non sono funzionanti. Anche su questo accertamento presenteremo ricorso contro il verbale emesso».
Dal Pastaro assicurano poi che l’attività non chiuderà al pubblico, ma resterà regolarmente aperta nonostante le sanzioni pendenti. «Abbiamo già sistemato tutto quello che ci viene contestato. I tre lavoratori sono adesso in regola, e abbiamo già iniziato a pagare la sanzione amministrativa in modo dilazionato, dando subito un anticipo di 500 euro. La nostra è sempre stata un’attività totalmente in regola, questa situazione ci sembra un po’ esagerata». —
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