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La Lucchesia piange Patrizio Cipollini storico manager del Four Seasons Hotel
È morto nella sua casa fiorentina, sconfitto da una malattia. I funerali si svolgeranno oggi in Sardegna, dove vive la famiglia
Se n’è andato a 65 anni nella sua casa fiorentina, circondato dall’affetto dei familiari. Si erano aggravate negli ultimi giorni le condizioni di Patrizio Cipollini, storico general manager del Four Seasons di Firenze. Era originario di Isola Santa, in Garfagnana. Una carriera che sembrava scritta, la sua.
Era iniziata con la scuola alberghiera. Da giovane, si manteneva agli studi lavorando come lavapiatti durante la stagione turistica: una fase della sua vita che aveva sempre considerato come estremamente formativa, che gli aveva dato forza e determinazione per le sfide future Poi aveva spiccato il volo e la sua professione lo aveva portato lontano. Fino a Londra, in Svizzera e perfino in Australia. Soprattutto, aveva lavorato a Milano, in Sardegna dove si era sposato con Emma e dalla quale aveva avuto il figlio Loris, e a Firenze, dove lavorava tuttora.
Un signore dell’hotellerie, un professionista della ricettività di lusso.
La sua carriera nella catena alberghiera internazionale Four Seasons era iniziata nel 1993, con l’apertura del Four Seasons di Milano. Da molti anni viveva e lavorava a Firenze, anche se la sua residenza era in Sardegna.
Cipollini ha fatto in tempo a celebrare, a giugno del 2018, i dieci anni del prestigioso hotel della catena in Borgo Pinti. E sempre nel 2018 aveva coronato un’altra grande soddisfazione: quella di essere insignito del premio più importante per chi lavora in una posizione come la sua. Era stato eletto “Hotelier of the Year 2018” come direttore del Four Seasons di Firenze. Portando così lustro anche al suo paese di origine, Careggine, già patria - forse non tutti lo sanno - anche di Marco Tardelli (lui nativo della frazione di Capanne), il calciatore divenuto tra i simboli della vittoria mondiale del 1982 in Spagna grazie alla sua rete in finale con la Germania.
Il riconoscimento conferito a Cipollini è stato così un altro titolo iridato andato a inorgoglire la comunità di Careggine: è il premio di Best of the Best di Virtuoso, il network che aggrega le migliori agenzie di viaggi di lusso del mondo, che ogni anno assegna i suoi titoli “Best of the Best” per riconoscere il meglio delle strutture e dei professionisti del turismo di alta gamma.
«Questo riconoscimento significa molto per me e per tutto lo staff dell’hotel. Vorrei condividerlo con il mio meraviglioso team, che desidero ringraziare per la loro passione costante, e attenzione nel rendere il soggiorno di ogni nostro singolo ospite, ogni giorno più indimenticabile – aveva commentato Patrizio Cipollini dopo avere ricevuto il premio – . Ho sempre desiderato partecipare come direttore al pre-opening di una proprietà Four Seasons in Italia, ma mai avrei pensato di tornare nella mia regione di nascita per aprire, dieci anni fa, una struttura così iconica. Non potrei essere più orgoglioso di ricevere questo premio da Virtuoso, che per me incarna il massimo livello di qualità nel settore del turismo e dell'hotellerie di lusso».
Nonostante i mille impegni e la malattia che lo aveva aggredito, Cipollini non ha mai smesso di lottare, restando al timone della nave come il più romantico dei comandanti. Ieri la salma è rimasta esposta nei giardini del Four Seasons in Borgo Pinti a Firenze: tantissime persone sono andate a rendergli omaggio. E la direzione gli ha tributato nei giardini un grande striscione.
I funerali si svolgeranno oggi a Porto Cervo in Sardegna, dove si trova la casa che divideva con la moglie. —
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