Due fratelli nei guai per detenzione di armi
PIEVE DI COMPITO. Piero e Giovanni Guerrucci, entrambi domiciliati nel Compitese, sono finiti davanti al giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri con l’accusa di omessa custodia e detenzione abusiva di armi e munizioni.
Durante un controllo effettuato anni addietro nella loro abitazioni e nelle immediate pertinenze i militari trovarono un vero e proprio arsenale.
Tra le armi sequestrate dagli investigatori cio sono 3500 cartucce, 2 pistole di vario calibro e tre fucili da caccia con matricola abrasa e quindi ritenute armi clandestine e addirittura un revolver con cinque colpi già in canna e pronti per far fuoco.
Resta da chiarire il motivo della presenza di tutte quelle armi all’interno della casa. Semplice passione da collezionisti? Lo stabilirà il processo che, nel frattempo, è stato rinviato perché il legale dei due indagati, un avvocato del foro di Pisa, ha rinunciato al mandato e così si è provveduto a nominare due avvocati d’ufficio: Serena Fivizzone del foro di Lucca e l’avvocato Alessandro Guardone del foro di Viareggio.
I due legali, una volta nominati, hanno chiesto legittimamente i termini a difesa per studiarsi il processo. Della vicenda se ne riparlerà tra qualche mese. Nel frattempo le pistole, i fucili, le cartucce e tutto il materiale bellico rinvenuto e appartenente ai due fratelli resta sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria.
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