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Sanità, Di Vito attacca: «Il Comune ignora la Giornata mondiale»

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lucca. «La Giornata mondiale della sanità che si celebra oggi dovrebbe essere il punto di partenza per riflettere, discutere e fare una pianificazione della nostra città, per pensare in quale dimensione la vorremo portare nei prossimi decenni, e l'azione del Comune su salute e vivibilità dovrebbe essere indirizzata a una maggior tutela del territorio e dell’ambiente; desideriamo una Lucca a misura di uomo o a misura di malato?». Parole del consigliere comunale Alessandro di Vito della lista SìAmoLucca. «Quest’anno il tema della giornata mondiale è Movimento e Attività Fisica, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del movimento e di una costante attività fisica - spiega Di Vito -. Il tema è anche politico in quanto esiste una rete delle Città sane la cui finalità è diffondere il principio dell’equità nella salute e dello sviluppo sostenibile e agisce per promuovere con i Comuni progetti in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i ministeri, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia ed enti interessati alle stesse finalità. Non ci risulta che il Comune di Lucca sia in questo circuito, e questo ancora una volta ci fa capire come il tema della sanità, dall'amministrazione Tambellini non sia avvertita come priorità. Promuovere la salute significa anche migliorare la mobilità con i percorsi salute, creare aree attrezzate dentre e fuori le mura urbane per stimolare il movimento e l’attività fisica, ma vuol dire anche impegnarsi a ridurre lo smog e a promuovere l’economia sostenibile nel rispetto dell’ambiente».

Conclude Di Vito: «La Giornata mondiale della Sanità a Lucca dovrebbe essere punto di partenza per iniziare a concretizzare azioni pianificatorie per rendere Lucca a misura d’uomo ma soprattutto a misura di salute: cominciamo da ora a realizzare forti politiche comunali per la difesa delle acque, del sottosuolo, dell’aria ma soprattutto per stimolare le coscienze alla difesa del nostro habitat. Invece, assistiamo purtroppo al nulla. E il Comune si è dimenticato della ricorrenza». —

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