Il Tirreno

Lucca

Apre la pizzeria «Da Bonturo» il locale del peccato di gola

Luca Tronchetti
Michele Tambellini (secondo da destra)
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Michele Tambellini (secondo da destra)

In piazza San Frediano di fronte al Caffè Santa Zita dove sorgeva foto Alcide Michele Tambellini: «Sarà un locale di qualità: al posto della birra, le bollicine»

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LUCCA.  Dal Caffè Santa Zita alla pizzeria Bonturo. Come a dire dal sacro al profano. Tutto in una piazza storica: San Frediano. L’idea è dell’ex portiere della Lucchese, Michele Tambellini, il dodicesimo più famoso del panorama calcistico che da 17 anni a questa parte ha creato quattro locali (trattoria da Gigi, pizzeria Pomodori, Pult e per ultimo il Caffè Santa Zita). E il nuovo locale sorgerà all’interno dello storico laboratorio di fotografia «Foto Alcide».

Dopo 38 anni Mimmo e Claudio Tosi traslocano fuori dal centro storico, ma quel luogo del cuore - che custodisce i segreti del grande Alcide, re del clic - non resterà vuoto. Dai primi di giugno diventerà un’elegante pizzeria con arredi lucchesi e alle pareti foto di artisti, attori, cantanti e politici ripresi in luoghi caratteristici del centro storico. La pizzeria si chiamerà Bonturo, prendendo spunto da Bonturo Dati, mercante e politico lucchese vissuto nel Trecento e che Dante Alighieri cita nell’Inferno assieme a San Zita. Bollato dal Sommo Poeta come barattiere (strozzino) e accusato di trarre guadagni illeciti da un incarico pubblico. Un peccatore macchiatosi di un’accusa infamante e per la legge del contrappasso costretto a passare l’eternità nello stagno di pece ardente. «Chi entrerà da Bonturo - sorride Tambellini - commetterà solo peccati di gola. Perché offriremo alla clientela una pizza di livello.

Tra quelle tradizionali il cliente troverà solo la Margherita. Poi avremo impasti particolari e novità da leccarsi i baffi». Non pizza e birra, ma pizza e vino. Soprattutto Bollicine: «Lavoreranno con noi pizzaioli di livello e avremo una carta di vini di qualità, ma alla portata di tutte le tasche. Un locale unico e non solo nella nostra città. Di solito la pizza si mangia in fretta, ma da Bonturo chi entra resterà almeno un paio d’ore. Avremo particolari stuzzichini». Fondamentale l’apporto di Alessandro «Mimmo» Tosi che ha rinunciato a cedere il locale ad acquirenti più facoltosi perché affascinato dall’idea dell’amico Michele Tambellini che assieme al compagno di scuola e di avventura, Carmine Mariniello, ha deciso di affrontare questa nuova avventura: «Questo laboratorio diventerà un locale da aprire al pubblico – continua l'imprenditore ed ex calciatore – ma all’interno ci saranno mobili storici e della nostra tradizione. Ci tengo a sottolineare che una pizzeria di livello non significa necessariamente costosa ma piuttosto 'astrusa', dove gli impasti particolari saranno accompagnati da vini eccellenti. Sarà uno dei pochi locali dotati di giardino interno. Le licenze? Tutto in regola. Motivo per cui abbiamo acquistato le licenze da una persona che le aveva già per mettere i tavolini in piazza e nel giardino posteriore. Sarà un’esperienza nuova per tutti».

 

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