Il presidio
Il patrimonio è sul mercato Villa Fiori costa 2,4 milioni
Sono molti i beni messi in vendita, come le ex scuole e il casinò Municipale L’assessore: «La priorità è portare l’acqua termale a Ponte a Serraglio»
Casinò, Villa Fiori, stabilimenti termali, ex scuole. Sono davvero tanti i beni immobili del Comune, alcuni dei quali in condizioni fatiscenti. In consiglio comunale, l’amministrazione ha illustrato il piano di alienazioni e valorizzazioni. L’assessore Carlo Giambastiani ha ricordato gli stabilimenti delle Docce Basse, del San Giovanni, del Bernabò, delle terme a Bagno alla Villa, oltre alle stanze che si trovano sotto il Circolo dei Forestieri, all'oratorio di Casoli, e al casinò Municipale.
Disastrosa è in particolare la situazione di villa Fiori, che necessita di lavori urgenti. Il degrado è oramai avanzato e progressivo e il consigliere Massimo Betti ha chiesto se è possibile arrivare a una trattativa privata per favorire la vendita e se ci sono novità. Ma lo stabile (nella vendita è inclusa anche una parte del parco) secondo Giambastiani non può avere un ulteriore ribasso: l'ultima offerta è stata di 800.000 euro da una partenza di 2.400.000. Vanno evitate ulteriori svalutazioni, anche se il tetto è in condizione pessime. Tra le possibili soluzioni, si pensa anche a una gestione pluriennale. Altra questione di rilievo è quella delle ex scuole. Non devono finire come villa Fiori, così come lo stabile della ex casa del Fascio a Benabbio. Occorrono bandi da cui attingere fondi, è stato ribadito in consiglio. Vanno cercati per tante strutture, a partire da Villa Ada. Ma la priorità secondo Giambastiani è portare l'acqua termale in più punti possibile del territorio, per far capire che a Bagni ci sono le terme.
Se arriverà acqua termale nella piazza di Ponte a Serraglio, l'ex chiosco dei giornali, ora di proprietà del Comune, diventerà un punto focale per l'accoglienza del turismo e la promozione. «Ponte a Serraglio - ha detto l'assessore - è il salotto buono del Comune e si trova in un punto strategico, vicino alla statale del Brennero, alle Terme, al Casinò». L’acqua termale però dovrà arrivare anche in centro alla Villa. E c’è chi spera, come l’albergatore Damiano Marino Merlo, che arrivi anche sulla sponda opposta della Lima, a Villa Fiori che, con l’acqua termale, assumerebbe certo un altro valore e un altro appeal per potenziali investitori.
In merito al patrimonio delle scuole, i consiglieri Claudio Gemignani e Laura Lucchesi hanno chiesto quando sarà reso pubblico l’esito del carotaggio nel terreno della scuola di San Cassiano. Il sindaco Paolo Michelini ha risposto che al momento non si evidenziano ulteriori smottamenti, ma l’indagine durerà altri due anni. Lucchesi e Gemignani hanno quindi sollecitato la rivalorizzazione dei centri storici, la maggior cura dei cimiteri, l’individuazione di un utilizzo per l’oratorio di Casoli. Per questa struttura l’amministrazione deve ancora sentire il parere dei residenti. Problematica la situazione dei cimiteri.
Giambastiani ha ricordato che alla Villa ci sono solo 5-6 posti disponibili. Nel cimitero di Fornoli fu fatto un lavoro sbagliato che ha creato guai e danni ingenti. Complessa anche la situazione degli stabilimenti in mano alla Asl, come la vecchia scuola Ferretti alla Villa, ora in vendita, il centro socio sanitario mai compiuto e il poliambutario Susie Clark. «Ma è difficile trattare con l'Asl», ha detto il consigliere Marco Pelagalli. Per Betti manca un vero progetto politico che possa creare lavoro ed evitare una ulteriore diminuzione dei servizi ai 5.900 residenti. Come Gemignani e Lucchesi, anche Betti ha votato contro il piano delle alienazioni, approvato invece dalla maggioranza. —
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