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Lucca

luma faces 

Un fotografo si aggira per le strade... «I volti dei lucchesi raccontano la città»

Federica Scintu
Un fotografo si aggira per le strade... «I volti dei lucchesi raccontano la città»

Il progetto è cominciato un anno fa: l’autore, che si firma Vincent Moro, ha raccolto oltre 450 scatti che posta su Instagram

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È tutta questione di sguardi. Curiosi, maliziosi, profondi. Occhi che ridono, occhi che soffrono. Occhi che catturano e che si fanno catturare dall’obbiettivo a volte indiscreto di un fotografo lucchese che ha deciso di raccontare la sua città proprio dai volti dei suoi abitanti. Persone incontrate per caso, persone ordinarie che, se le guardiamo da un’altra prospettiva, diventano straordinarie. Persone che raccontano una città cosmopolita che ci scorre davanti senza farsi notare. Vincent Moro (ndr: pseudonimo scelto dal fotografo che preferisce mantenere l’anonimato), che nella vita quotidiana è un creativo che si occupa di comunicazione visiva, invece le scova, le intercetta e ne lascia traccia. Il progetto si chiama “Luma Faces” e viaggia su Instagram: oltre 450 ritratti, tutte fotografie scattate per le strade della città dal 1° gennaio 2018 a oggi. Tra i volti “catturati”, qualche giorno fa, anche quello del sindaco Alessandro Tambellini. «L’ho incontrato per caso vicino a piazza della Pupporona - racconta Vincent Moro - era insieme a un altro assessore e ho pensato subito che sarebbe stato bello averlo tra i miei ritratti. Visto che lo scopo del progetto è dare un volto alla città lui non poteva certo mancare». Un progetto partito da quello che per i fotografi viene considerato un allenamento utile a migliorare la propria tecnica e che invece, scatto dopo scatto, incontro dopo incontro, si è caricato di significato diventando quello che Moro definisce “un esperimento sociologico”. «Il 98 per cento dei ritratti che ho realizzato - spiega - per me sono perfetti sconosciuti che ho fermato per strada. E questa per me è stata una sfida. Davanti alla richiesta di scattare loro una foto, c’è chi si è infastidito e non ha acconsentito, chi si è prestato ma senza mostrare troppa curiosità rispetto a quello che stavo facendo e chi invece si è interessato chiedendomi anche di inviargli la fotografia. Cosa che io faccio senza problemi anche perché questo è un progetto senza alcun fine di lucro». È il 1° gennaio dello scorso quando Vincent Moro realizza il primo scatto: è quello di una donna con gli occhi grandi e profondi. Bellissima. «Il contatto avviene per caso - racconta - mi cade lo sguardo sul viso e se ha una fisionomia interessante, un particolare che mi colpisce, scatto. Il risultato migliore lo ottengo quando incontro il loro sguardo nel mio obbiettivo. È un esperimento che contavo di portare avanti per un anno e invece mi sono reso conto che mi ha dato tanto e continuo a portarlo avanti. Spero che poi diventi una mostra... Lucca ha un volto cosmopolita: ci sono foto che sembrano scattate a Times Square e invece è il Fillungo». Autore, tra le altre cose, della contro-campagna dell’Enel diventata virale nel 2013, Vincent Moro ha lavorato nel gruppo Dada e poi per diversi anni in Veneto nel campo della moda. Tornato a Lucca «per amore», al momento lavora nel settore della comunicazione visiva. I suoi lavori da fotografo sono visibili anche sul profilo Instagram “Lumagenta” e in un assignment del National Geographic “Rethinking portraiture”. «Lucca ha il suo bel caratterino - dice - ma va saputa interpretare. Ha mantenuto una dimensione umana che mi piacerebbe non perdesse. In un periodo come questo vorrei che non tendesse a chiudersi». —

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