Ricorso al Tar e raccolta firme: comitato no antenna all’attacco
Il ripetitore per cellulari è stato posizionato tra Sant’Anna e San Donato. I cittadini del quartiere sono pronti alla “battaglia”: prima riunione lunedì
Quell’antenna svetta da un paio di settimane nel parcheggio per i camper affacciato su via Luporini. È alta 29 metri, squarcia il cielo. Non è un’attrazione turistica. Oscura le colline lucchesi, perfino le Mura. Il colpo d’occhio fa trasecolare chi da queste parti vive e gli automobilisti di passaggio.
L’hanno tirata su in una nottata (mentre i lavori alla piattaforma in cemento armato sono iniziati a fine febbraio), a vigilare sugli operai le auto della vigilanza privata. La security perché c’era il timore che i residenti della zona, 70 famiglie riunite nel comitato Ambiente e Salute Sant’Anna & San Donato, avessero in mente qualche azione dimostrativa per bloccarne la costruzione. In quelle ore invece i cittadini sono rimasti in disparte nelle proprie abitazioni ad osservare la nascita del ripetitore telefonico assegnato al gestore Iliad su terreni comunali (19.000 euro di canone annuo per una concessione lunga nove anni).
Ma, nonostante nessuno fosse presente, il comitato nato a fine 2018 per dire no all’antenna «resta in movimento, perché abbiamo molti mal di pancia», come dice il suo rappresentante Guido Dall’Ovo. Sono due le strade che gli aderenti intendono percorrere da qui in avanti. Da una parte un’azione legale – e per questo è convocata una riunione lunedì 25 marzo – dall’altra una petizione da consegnare al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini.
«Nella riunione con il nostro avvocato vogliamo capire come e se possiamo muoverci, se ci sono gli estremi per eventualmente rivolgerci con un ricorso al Tar della Toscana in modo da far valere le nostre ragioni – spiega Dall’Ovo – pensiamo per prima cosa alla nostra salute, all’ambiente del quartiere, a tutelare questa zona residenziale e il nostro verde, e pensiamo anche alle nostre case che con questa infrastruttura svalutano il loro prezzo del 30%». «Tra l’altro c’è qualcuno che oggi dice di voler andare via dalla zona», aggiunge Dall’Ovo.
Dopo l’incontro di lunedì, il comitato organizzerà poi un’assemblea pubblica (probabilmente al circolo sportivo Le Vele di San Donato) dove tornare a discutere della questione e preparare la raccolta firme da portare in Comune. Una protesta civile quella di Sant’Anna e San Donato, che vuole restare nella legalità ma allo stesso tempo ha l’intenzione di proseguire la battaglia con l’obiettivo di preservare la vivibilità del quartiere appena fuori le Mura cittadine.
Dove adesso i ripetitori per cellulari sono addirittura tre (in un raggio di 350 metri): quello di Iliad si è affiancato alle antenne installate alla sede Telecom e di fronte gli uffici della Cgil. —
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