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Lucca

La linea dura di Mercuri (Cgil) «Vanno esclusi dalle graduatorie»

F.S.
La linea dura di Mercuri (Cgil) «Vanno esclusi dalle graduatorie»

Il segretario della Flc chiede un intervento più deciso del provveditorato «Hanno commesso un illecito, stiano fuori dalla terza fascia» 

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il commento

«È sbagliato non escludere queste persone dalle graduatorie visto che hanno commesso un illecito». A dirlo è il segretario di Flc Cgil Lucca, Antonio Mercuri il quale è critico nei confronti della linea adottata dal provveditorato di Lucca e Massa Carrara sulla vicenda dei punteggi gonfiati che ha portato al licenziamento di sei persone che a partire da settembre 2018 erano state assunte a tempo determinato come personale Ata. Persone alle quali è stato rettificato il punteggio togliendo i servizi risultati falsi ma che, in alcuni casi, continuano a essere inseriti in graduatoria di terza fascia. Solo per alcuni infatti, è scattata l’esclusione dalla graduatoria. «Non va bene che queste persone continuino a essere inserite in graduatoria - dice Mercuri - perché la legge dice che davanti a un falso bisognerebbe essere depennati. Tra l’altro si tratta soprattutto di personale impegato nel settore amministrativo. Io so che in una scuola un collaboratore aveva un servizio non certificato dall’Inps e ha comunque mantenuto la nomina. Avendo punteggio alto è rimasto lì. Ma questo non è giusto perché comunque ha fatto il “furbetto”...».

Mercuri poi solleva anche un’altra questione legata soprattutto alla tempistica delle verifiche effettuate dal provveditorato. «Se i contratti fossero stati revocati entro il 31 dicembre 2018 - spiega il segretario - i collaboratori scolastici inseriti nella graduatoria di terza fascia avrebbero potuto avere un incarico annuale. Invece essendo venuto fuori a febbraio non possono più chiedere l’aspettativa per un profilo superiore». Va considerato infatti che nella graduatoria di terza fascia Ata quest’anno sono state inserite circa 3.000 persone. Tutte persone che hanno subito un danno, che hanno perso un’opportunità di lavoro a causa di chi ha gonfiato i punteggi e più in generale ha dichiarato di avere titoli che poi in realtà non aveva. «Dietro il contratto di un furbetto - conclude Mercuri - ce ne sono tremila danneggiati. Non basta depennare i punteggi: hai commesso un illecito? Almeno per quest’anno vai in panchina». —

F.S.

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