Progetto “Diamoci una mano” un impiego per 13 disoccupati
500 euro per chi si occupa della manutenzione del centro, dei parchi e delle strade portando via cartacce e immondizia
C’è chi si occupa della manutenzione del centro storico e chi dei parchi e delle strade portando via cartacce e sacchi di immondizia abbandonati da qualche incivile. Sono i tredici lavoratori che si prendono cura del bene collettivo in cambio di un lavoro vero.
Disoccupati in cerca di un impiego selezionati dal progetto sperimentale “Diamoci una mano”, promosso dalla Misericordia locale e dal Comune. A questa selezione, secondo alcuni parametri, si è arrivati dopo una scremature di oltre settanta domande, delle quali trenta sono state ammesse avendo i requisiti per accedere ai colloqui. E che sia un lavoro vero è dato dall’orario, 12 a settimana con rotazione ogni tre mesi, e da una busta paga di 500 euro netti al mese. Per scegliere i disoccupati ci sono alcuni punteggi, dalla presenza di figli minori a invalidi in famiglia a chi è nato prima del 1969, con un'età che rende più difficile una ricollocazione nel mondo del lavoro.
Divisi in gruppi di tre-quattro persone, i partecipanti sono impegnati nella diverse frazioni a Marginone, a Chimenti, a Spianate e a Badia Pozzeveri. Ma il lavoro non è solo in aree verdi e strade. C'è chi è impiegato anche nell'assistenza agli anziani e alle persone in difficoltà. Nel bilancio di previsione approvato in questi giorni è stato ampliato con il progetto della Misericordia che si affianca e integra il progetto di baratto sociale che coinvolge persone che fanno domanda per il fondo anticrisi o individuate dai servizi sociali comunali.
Il Comune ha preferito una scelta non assistenzialistica, ma offrire una retribuzione dietro un lavoro svolto sul campo per la collettività. «Un modo per valorizzare le risorse personali e lavorative di ciascuno, per far recuperare loro un senso di dignità legata al sentirsi utili, molto importante anche per cercare e trovare nuove opportunità di lavoro», hanno sottolineato il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale Ilaria Sorini alla presentazione del progetto per il quale si stanno cercando i fondi, tramite bandi regionali e fondi europei, per confermarlo anche il prossimo anno. Per il 2019 il progetto ha ottenuto 18mila euro dalla Regione Toscana, cifra che è andata ad aggiungersi ai 15mila euro stanziati nel bilancio comunale di Altopascio. —
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