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Furti in centro storico colpiti il Pult e la Veneta

Rossella Lucchesi Gianni Parrini
Furti in centro storico colpiti il Pult e la Veneta

I colpi messi a segno a notte fonda: spariti soldi e alcune bottiglie  Le telecamere di videosorveglianza potrebbero aver ripreso il malvivente

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LUCCA. Furti a notte fonda nel centro storico di Lucca: colpiti il Pult e la Gelateria Veneta in Fillungo. Spariscono soldi e qualche bottiglia, in più ci sono i danni alle porte di accesso.

Risveglio infelice, ieri mattina, per i due titolari dei locali: Filippo Pardini (Pult) e Pierpaolo Arnoldo (Veneta) quando sono andati ad aprire l’attività hanno scoperto che qualcuno li aveva anticipati di qualche ora e senza avere le chiavi. «Hanno tentato di passare dalla porta a vetri che dà su Fillungo – dice Pardini – tanto che hanno staccato uno dei maniglioni. Non riuscendo a entrare si sono spostati e hanno provato a forzare tutti gli altri ingressi. Alla finé sono riusciti nel loro intento e una volta dentro il locale hanno preso i soldi del fondo cassa, circa 400 euro, e qualche bottiglia: una di Vecchia Romagna, una di Baileys e una di Martini. A che ora è successo? A notte fonda, più o meno attorno alle 4. Abbiamo già fatto denuncia ai carabinieri – conclude Pardini, dopo averci mostrato i danni alle porte – speriamo che le telecamere presenti in centro possano essere utili alle indagini. Certo, abbiamo riaperto solo il 22 novembre e già abbiamo subito un furto. Non è il massimo».

Situazione più o meno analogo anche alla vicina Gelateria Veneta, che sorge all’angolo tra via Fillungo e via Anfiteatro. Ad accorgersi del furto è stata la commessa al mattino, all’apertura del negozio. La ragazza ha notato la porta sfondata e la serratura manomessa. Immediatamente ha avvertito i titolari che sono accorsi sul posto per constatare l’entità del furto. Il locale non è dotato di telecamere, ma si sta cercando di ricostruire il fatto attraverso sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali nei paraggi. Testimoni, però, non ce ne sono visto che a quell’ora della notte la città è deserta. Vista la vicinanza dei due esercizi è facile che il responsabile (ammesso che fosse da solo) sia lo stesso: di certo non si è trattato di un professionista dello scasso. Più probabile che si tratti del gesto di un balordo che si aggirava per le vie del centro storico, magari in preda ai fumi dell’alcol o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Lo suggeriscono sia la scelta degli obiettivi (un ladro esperto di certo si sarebbe concentrato su un obiettivi più “appetitosi”), sia il modus operandi quasi dilettantesco. Anche il bottino, che nel caso della Veneta è stato di pochi spiccioli trovati nel fondo cassa, avvalora questa ipotesi.

A occuparsi delle indagini sono i carabinieri: secondo quanto trapela le attenzioni sono concentrate su un soggetto di nazionalità straniera che di notte frequenta la zona del centro storico e che spesso alza il gomito. Difficile, in ogni caso, che le tante telecamere presenti nel centro storico non abbiano visto niente. Sono decine le telecamere presenti in centro, una delle quali proprio di fronte al Pult: le immagini vengono registrate e rimangono a disposizione delle forze dell’ordine per sette giorni, prima di essere cancellate. Ovviamente se non ci sono motivi per farne una copia e conservarle, come avverrà in questo caso a seguito della denuncia dei due derubati. —

Rossella Lucchesi

Gianni Parrini

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