Il Tirreno

Lucca

scuola nel caos 

Esodo di docenti: a settembre 124 in meno Uno su tre va in pensione con Quota 100

Federica Scintu

A loro si aggiungono sei dirigenti e sette direttori amministrativi oltre a 21 impiegati Ata. Flc Cgil: «Sarà un anno difficile»

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A settembre saranno almeno 124 le cattedre vuote tra scuola dell’infanzia, primaria, medie e superiori di Lucca, Piana e Valle. Un numero importante, amplificato dalla possibilità di poter andare in pensione usufruendo della formula Quota 100. Uno “scivolo” quello del 38 più 62 che ha fatto gola a tanti, dirigenti compresi.

I dati dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca - Massa sono ancora in elaborazione ma al momento le domande di pensionamento dei docenti accolte in modalità Quota 100 sono 43, circa un terzo del totale. Sono invece 81 gli insegnanti della Lucchesia che andranno in pensione usufruendo della legge Fornero. Un’uscita in massa che, secondo Flc Cgil è destinata a creare uno scossone nel mondo della scuola visto che si è già grattato il fondo della graduatorie e dei concorsi non c’è traccia a esclusione del concorso straordinario riservato alla scuola dell’infanzia. Uno scossone che potrebbe mettere a repentaglio il normale svolgimento delle attività scolastiche con istituti che rischiano, a settembre, di non poter aprire regolarmente. «Vista la recente sentenza del Consiglio di Stato - spiega il segretario della Flc Cgil, Antonio Mercuri - se venissero retrocessi gli insegnanti di infanzia e primaria con diploma magistrale sarà un caos. Diventerà impossibile garantire la continuità soprattutto nel sostegno settore per il quale mancano i docenti con requisiti specifici. E anche per le scuole medie e superiori - aggiunge - non abbiamo più a disposizione personale inserito nelle graduatorie a esaurimento. I concorsi non sono ancora stati attivati tranne quello per maestri e maestre della scuola dell’infanzia. Ecco perché noi come Flc Cgil abbiamo chiesto che chi ha più di tre anni di precariato entri di ruolo. Ci sembra la soluzione migliore visto lo scenario». Anche perché al numero importante dei docenti “a riposo” si aggiunge sempre in Lucchesia il pensionamento di almeno sei dirigenti scolastici (ndr: i dati sono ancora in elaborazione) e di otto dsga, direttori dei servizi generali e amministrativi. I posti vuoti da dirigente possono essere assegnati solo in reggenza visto che il concorso è ancora in alto mare ed è difficile che entro settembre sia concluso. In più la normativa prevede che i “neo-dirigenti” facciano un anno di tirocinio affiancati da un altro dirigente. «Non credo che ci sarà una soluzione alternativa alle reggenze - spiega Mercuri - anche se comunque c’è l’intenzione di modificare la parte della normativa che prevede l’anno di tirocinio». Ad andare in pensione saranno Monica Ceccherelli del liceo scientifico Vallisneri, Catia Gonnella dell’Isi di Barga, Tina Centoni, dirigente del comprensivo di Capannori centro, Emanuela Giannini, dirigente dell’istituto comprensivo di Gallicano, Claudio Franciosi, titolare dell’istituto comprensivo Camaiore 1 e reggente dell’istituto comprensivo di Pescaglia e Luca Vieri Iacopetti dirigente dell’istituto comprensivo di Montecarlo. Per quanto riguarda i dsga, nella provincia di Lucca andranno via in 32: 7 lavorano nelle segreterie delle scuole di Lucca, Piana e Valle. Numeri importanti anche nelle uscite del personale Ata: 21 fra bidelli, tecnici e amministrativi dei quali 9 - 3 nelle scuole lucchesi, 3 in quelle della Piana e altri 3 in quelle di Media Valle e Garfagnana - con Quota 100. «La scuola è diventata un bancomat - conclude amaro Mercuri - quando lo Stato ha bisogno di risorse taglia sugli organici della scuola. Così diventa difficile andare avanti. Ecco perché in tanti hanno deciso di usufruire di Quota 100...». —

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