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Lucca

la polemica  

Scuole e immigrazione Brinzi al contrattacco: «Nessuna propaganda»

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LUCCA. Prosegue la polemica attorno a "Muselakwakaba - Colui che si sposta", incontro-spettacolo sul tema della migrazione che si è tenuto il 7 marzo all’Itc Carrara. L’attore Marco Brinzi ha pubblicato su Facebook un post con alcune considerazioni di cui riportiamo un estratto: «Rispetto alle accuse mosse da parte di alcuni movimenti politici sul mio operato e in particolare sul progetto dell’immigrazione portato con il Comune di Lucca nelle scuole locali – scrive – mi preme precisare e ricordare che: è propaganda l’attività di disseminazione di idee e di informazioni con lo scopo di indurre a specifici atteggiamenti e azioni attraverso l’utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi. Non credo lo sia far sì che nelle scuole ci si domandi il perché esiste un fenomeno come quello dell’immigrazione di massa. Comunque ripeto, io racconto storie di uomini ad altri uomini per capirne assieme l’assurda natura e spesso scelgo storie che hanno domande/temi attuali come l’immigrazione. Se chi accusa (...) avesse mai visto un mio lavoro prima di parlare definendole “farneticazioni antifasciste” e accusando me e i collaboratori di sprecare soldi pubblici (la cifra non sono ovviamente i 49 milioni che la Lega deve agli italiani) capirebbe realmente cosa faccio e forse sarebbe meno vittima della sua demagogia e di qualunquismo».

Sull’argomento interviene la professoressa Patrizia Favati, docente di Lettere al liceo Passaglia. «L’adesione al progetto è stata chiesta ai docenti che, quindi, erano liberi se aderire o meno – scrive – Ho deciso di portare la 2E perché gli studenti avevano già svolto un approfondimento sull’argomento. Avevano consultato quotidiani, settimanali e testi di Geografia per raccogliere informazioni in merito a: provenienza dei migranti, variazioni dei flussi migratori in Italia e in Europa, cause degli spostamenti, cambiamenti in corso nel nostro paese sull’accoglienza. Tornati a scuola, i miei alunni, divisi in gruppi, hanno scritto una relazione sull’incontro. Mi ha fatto piacere notare che, seppure già informati, avevano appreso qualcosa di nuovo, avendo fatto un’“esperienza” più significativa del dato scritto».

Sulla vicenda torna l capogruppo di Casapound Fabio Barsanti. «A Brinzi dico che ciò che lui fa, sì, è pura propaganda - spiega - perché fatto senza contraddittorio». Anche Giovanni Minniti (Lega) si rivolge a Brinzi: «Porti gli spettacoli sull’immigrazione nei teatri di tutto il mondo con il successo che la partecipazione spontanea di pubblico le vorrà decretare ma lasci in pace gli studenti». —

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