Spettacolo sui migranti Opposizioni critiche
Nel mirino l’incontro con Marco Brinzi all’Itc Carrara Minniti e Barsanti: iniziativa che sa di lavaggio del cervello
lucca. Polemiche su Muselakwakaba - Colui che si sposta, un incontro-spettacolo sul tema della migrazione che si è tenuto il 7 marzo all’Itc Carrara alla presenza degli assessori Ilaria Vietina e Lucia Del Chiaro
«Più che di spettacolo - afferma il capogruppo consilgiare della Lega Giovanni Minniti - direi che è andata in scena una farsa di pessima fattura infarcita di finto buonismo e di stucchevoli luoghi comuni poiché agli studenti è stato chiesto di calarsi nei panni dei migranti che nessuno vuole accogliere e di raccontare cosa si prova a stare stretti in un barcone mentre un attore avrebbe dato venti euro a chi fosse stato disposto a dire di essere superiore ad un uomo di colore. Farse del genere devono stare fuori dalle aule scolastiche perché non hanno nulla a che fare né con il concetto di educazione che spetta alle famiglie né con quello di istruzione che compete alle istituzioni scolastiche che consiste nel trasmettere conoscenze e competenze in modo neutro per consentire agli studenti di formare autonomamente il proprio pensiero senza alcun condizionamento».
L' incontro - spettacolo, secondo Minniti, « ha avuto una chiara matrice di natura politica ed ideologica sul tema dell'immigrazione testimoniata dalla presenza dei due assessori comunali che avrebbero fatto bene a non entrare in una scuola per fare mera propaganda ideologica. È vergognoso, attacca il consigliere leghista, coinvolgere i nostri ragazzi in operazioni di subdolo indottrinamento ovvero in forme di condizionamento ideologico sempre caro ai regimi dittatoriali. E la dittatura del pensiero unico, sostenuta dalla sinistra, usa i ragazzi delle scuole per convincerli che è giusto accogliere senza limiti tutti coloro che, in violazione delle leggi dello Stato, pretendono di entrare in Italia e che è razzista chi si oppone alla immigrazione clandestina.
Gli assessori Vietina e Del Chiaro, conclude Minniti, farebbero bene a mettersi, loro si, nei panni dei tantissimi italiani esodati, disoccupati e di coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese, degli artigiani e dei commercianti stritolati dalla burocrazia».
Critico anche Fabio Barsanti, capogruppo di CasaPound: «Sapete quanto è costata ai cittadini la messinscena pro-immigrazione portata nelle scuole dal Comune, con la collaborazione dell'attore Marco Brinzi? Ve lo dico io: 2818,83 euro. Un'iniziativa pagata con soldi pubblici che sa di triste lavaggio del cervello in età scolastica». —
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