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Pavimento art nouveau tra passato e futuro Tessieri si rilancia con nuovi imprenditori

Paola Taddeucci
Pavimento art nouveau tra passato e futuro Tessieri si rilancia con nuovi imprenditori

La storica azienda di mattonelle amplia l’organico con quattro assunzioni e punta ai 500mila euro di fatturato

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A darle un primo rilancio, due anni fa, ha pensato il pronipote del fondatore. A lui ora si sono uniti tre amici, anch'essi imprenditori, che non solo intendono rianimarla completamente, ma la vogliono anche ampliare. Il futuro entra nella fabbrica Tessieri, l'azienda artigiana di Borgo Giannotti che da 117 anni produce le famose mattonelle in graniglia e pasta di cemento. Concretamente, il futuro a breve termine prenderà le forme di un ampliamento dell'organico, con quattro nuove assunzioni che si aggiungeranno alle sette figure già presenti, e l'obiettivo, per il 2019, di un fatturato di 500mila euro. In cantiere, poi, c'è la ristrutturazione del sito produttivo, dove si prevede anche la creazione di un museo della mattonella aperto al pubblico. Già avviata, invece, la dotazione di una struttura commerciale e di marketing, indirizzata a far conoscere ulteriormente in tutto il mondo le mattonelle Tessieri come prodotto di eccellenza del made in Italy, espressione ancora integra della nostra storia e della nostra cultura.

Sì, perché il futuro entrerà nella fabbrica di Borgo Giannotti senza alterare niente: né i metodi di lavorazione, interamente realizzata a mano come un secolo fa; né i colori, unici e dalle formule segretissime; né gli stampi, un prezioso scrigno di trecento disegni in stile Art Nouveau grazie ai quali è possibile ottenere centinaia di combinazioni diverse. Caratteristiche che non renderanno impossibile ampliare la gamma decorativa: sono in corso contatti con designer internazionali per la realizzazione di nuovi disegni che potrebbero entrare nei cataloghi Tessieri nel giro di diciotto mesi.

Il primo impulso a questo progetto di crescita lo ha dato Pier Giorgio Tessieri – pronipote del fondatore Alfredo e proprietario di Publiartex, azienda di stampa serigrafica e ricamo industriale – che nell'aprile 2017 è diventato socio unico raccogliendo il testimone dal cugino Francesco, a capo della fabbrica per oltre sessant'anni. «In casa - racconta Pier Giorgio – avevo sempre sentito parlare delle mattonelle di famiglia. E, come per tutti i lucchesi, anche per me hanno sempre rappresentato un prodotto di eccellenza».

Un comune denominatore che nel dicembre 2018 ha portato tre suoi amici - imprenditori in settori completamente diversi – ad unirsi a lui come soci, lasciando a lui la maggioranza e contribuendo con un aumento di capitale: Manuel Vellutini e Marco Pierallini, vicepresidenti esecutivi della Wolters Kluwer CCH Tagetik (società di software), e Alessandro Mennucci, amministratore delegato della Toscotec (azienda di impianti per la produzione della carta). Alla base della loro nuova avventura d'impresa, dunque, tre elementi fondamentali: l'amicizia; l'attaccamento a Lucca e alle sue eccellenze; l'amore per le mattonelle Tessieri, che per tutti e quattro evoca ricordi d'infanzia e non solo. «Forse siamo romantici – dice Vellutini -, ma crediamo che vivere in un posto bello ci faccia affrontare la vita con meno livore e più motivazioni. Circondarsi del bello ci aiuta a pensare e progettare meglio il futuro. E le mattonelle Tessieri sono il bello».

E per Tessieri qualcosa in più: «Ho una duplice missione: garantire la continuità di una storia cominciata col mio bisnonno e preservare la bellezza delle mattonelle».—

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