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Altri 500 chili di trote nel lago di Gramolazzo
Si conclude l’operazione di ripopolamento del bacino dopo i passati problemi di siccità In totale sono stati inseriti 1.700 chili di pesce
MINUCCIANO. Cinquecento chili di trote fario sono stati liberati nel lago di Gramolazzo. Si è conclusa con un’ulteriore azione, messa in campo lo scorso mese, l’attività di “semina ittica” straordinaria nel bacino di Gramolazzo, nel territorio comunale di Minucciano.
Un lavoro che segue i primi inserimenti, che sono stati fatti lo scorso anno: prima, a febbraio 2018, con l’inserimento di 200 chili di trote iridea, poi a luglio con altri 500 chili sempre di trota iridea, quindi a settembre con ulteriori 500 chili di trote equamente divisi tra iridea e fario.
Si tratta della conclusione di un percorso che ha visto la collaborazione tra Enel Green Power, Comune di Minucciano e le associazioni dei pescatori locali, dopo che nell’autunno 2017 si erano verificate problematiche idrauliche sull’asta del Serchio, con conseguente scarsità di acqua anche nel bacino di Gramolazzo. Le iniziative di semina straordinaria, con trote provenienti da un allevamento di qualità di Castelnuovo Garfagnana, hanno consentito di ripopolare il bacino e di riportare la situazione alla normalità nel lago di Gramolazzo, che tra l’altro è stato oggetto negli ultimi anni di importanti lavori per il rifacimento delle sponde che hanno reso l’area molto bella e fruibile dal punto di vista ambientale e turistico. Già a inizio autunno 2017, quando si erano verificate alcune criticità idrauliche, Enel Green Power, attraverso l’applicazione sul territorio del protocollo d’intesa per la prevenzione dell’ecosistema acquatico e la promozione della pesca sportiva firmato a livello nazionale conla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva), era stato possibile mettere in atto una serie di azioni di soccorso con la Fipsas locale. Grazie alla collaborazione tra i tecnici Enel Green Power dell’unità di Corfino e i volontari della Fipsas territoriale erano state messe in campo attività di prevenzione e di pronto intervento per il recupero della fauna ittica nel lago di Gramolazzo, che avevano consentito di salvare circa 20 quintali di pesci e di circoscrivere il problema fino alla risoluzione dello stesso con il livello del bacino che era regolarmente risalito. —
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