Il presidio
Truffano un'anziana con la scusa del falso incidente
Lucca: la donna, 86 anni, ha consegnato 500 euro in contanti più alcuni gioielli. La squadra mobile sta cercando di rintracciare i responsabili
LUCCA. Ha truffato una donna di 86 anni con il trucco del falso incidente. E' successo nella mattinata di mercoledì 6 marzo all'Arancio. Alla donna è arrivata una telefonata alle 9 da un fantomatico avvocato del tribunale di Lucca, il quale le diceva che suo figlio era stato coinvolto in un incidente e che per evitare grane assicurative avrebbe dovuto pagare 7.500 euro subito. Dopo cinque minuti la signora riceveva un' altra telefonata da un presunto maresciallo dei carabinieri, il quale le diceva che avrebbe dovuto pagare subito 7.500 euro per evitare che la faccenda riguardante suo figlio potesse assumere risvolti penali. La signora diceva che aveva solo 500 euro in casa ma, su richiesta del truffatore, diceva di avere con sé qualche prezioso. Dopo circa mezz'ora si presentava in casa della signora il presunto avvocato, che si faceva consegnare in una busta 500 euro più alcuni anelli e collane d'oro, per poi allontanarsi con la scusa di risolvere il problema del figlio della donna. Solo a quel punto la signora decideva di chiamare il figlio scoprendo così la truffa.
Al momento sono in corso indagini da parte della Squadra Mobile per rintracciare il telefono da cui sono partite le chiamate. E proprio la polizia si raccomanda di non consegnare mai soldi o altri beni a nessuno, e di chiamare immediatamente il 113 se si dovesse presentare qualcuno alla porta. Infine, né polizia né carabinieri chiedono soldi contanti ai cittadini.
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