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il lutto 

Addio a Gabriella Juon Una svizzera “lucchese” tra arte e scrittura

Addio a Gabriella Juon Una svizzera “lucchese” tra arte e scrittura

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lucca. È morta all’età di 75 anni compiuti a gennaio scorso Gabriella Juon, architetto, artista e scrittrice nata a Lucca ma da molti anni residente a Lugano, in Svizzera.

Originaria del cantone dei Grigioni,la famiglia JJuon sbarcò a Lucca nella prima metà dell’Ottocento con Giorgio Juon, che fece fortuna prima con il Caffè svizzero in via San Paolino poi con quello in palazzo Bertolli, in piazza San Michele. La famiglia rimase saldamente ancorata a Lucca, almeno fino alla seconda metà del Novecento, quando Gabriella e i suoi parenti si trasferirono in Svizzera. Di formazione architetto, grande sportiva (amante soprattutto di tennis e sci), Gabriella non lasciò mai da parte la passione per l’arte e soprattutto per la scultura. E, infine, arrivò anche alla scrittura, nella quale riversò l’amore mai interrotto per Lucca e la Versilia. Nel 2008, per i tipi di Maria Pacini Fazzi, diede alla stampa il volumetto “Ah, quei barattolini di cartone dal profumo di gelato ancor...”, un libro di ricordi su una città che forse non c’è più ma che ancora lascia il segno sulla Lucca di oggi. E proprio in occasione del Settembre lucchese di 11 anni fa il volume venne presentato nella sede dei Lucchesi nel mondo. —

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