Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE 

Ex impiegata postale condannata a tre anni per furto alle colleghe

Ex impiegata postale condannata a tre anni per furto alle colleghe

Accusata di aver sottratto il bancomat a due dipendenti  e rubato in ufficio una cifra inferiore ai mille euro

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LUCCA. Un’ex impiegata postale è stata condannata a tre anni di reclusione e 1400 euro di multa - oltre a risarcire il danno alla parte civile assistita dall’avvocato Marco Treggi - per aver sottratto la carta bancomat a due colleghe di un ufficio postale del Capannorese e contestualmente essersi impossessata di una cifra inferiore ai mille euro all’interno dello stesso sportello in cui prestava servizio. L’ex dipendente delle Poste ha ottenuto i benefici di legge. Chiara Corrado, 39 anni, originaria di San Giuliano e attualmente domiciliata a Saltocchio, originariamente era accusata di peculato, ma il collegio giudicante (presidente Alessandro Dal Torrione, a latere Matteo Marini e Fantechi) ha ritenuto necessario derubricare il reato in furto aggravato.

I FATTI

Il reato contestato risale al periodo 2012-2013 e venne commesso all’ufficio postale di Capannori-Zone dove l’allora impiegata - poi dimissionata - in almeno due circostanze avrebbe sottratto dalle borse di due colleghe d’ufficio il portafogli con le carte di credito e i documenti.

Trovando all’interno delle borse il numero segreto delle carte postepay che avrebbe utilizzato per effettuare acquisti e pagamenti per somme che risultano inferiori ai mille euro.

Tra gli esercizi commerciali in cui usò la carta postepay il Charlie Bar e Caffé sulla via Romana. Stando all’accusa, oltre al bancomat delle colleghe, si sarebbe appropriata di piccole somme all’interno dello sportello. Denaro poi restituito alle Poste che non si sono costituite parte civile nel processo penale. Era anche accusata di essersi introdotta in un’abitazione di una conoscente impossessandosi di piccoli oggetti di scarso valore.

Un processo protrattosi per alcuni anni a causa del principio dell’immutabilità del giudice penale e giunto a sentenza nella mattinata di ieri.

L’ex dipendente delle Poste nei giorni scorsi era stata pizzicata da un sorvegliante di un supermercato della Piana con all’interno della borsa una serie di profumi , mascara, ombretti e prodotti di bellezza, per un totale di circa 80 euro.

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