Il Tirreno

Lucca

É INCAPACE D’INTENDERE E VOLERE 

Non luogo a procedere per il rapinatore solitario in coma da quasi 7 anni

Non luogo a procedere per il rapinatore solitario in coma da quasi 7 anni

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ALTOPASCIO. Non può presenziare in giudizio, non può difendersi. Perché dal dicembre del 2012 è ridotto ad un vegetale: inchiodato in coma in un letto a causa di una pallottola che lo aveva raggiunto alla testa durante una colluttazione mentre stava compiendo una rapina alla sala scommesse Match Point in via delle Cerbaie ad un paio di chilometri dalla sua casa a Spianate. Maciste Tangari, 55 anni, impresario edile, origini calabresi, ma trapiantato ad Altopascio, è incapace di intendere e volere. E il giudice dell’udienza preliminare non può che emettere una sentenza di non luogo a procedere per le rapine - riuscite o tentate - commesse quando ancora era un pericoloso malvivente. La Smith & Wesson - rubata il 22 marzo 1998 all’armeria Centro Safari in via Roma a Porcari - con cui era solito agire venne lasciata in dote ai figli Stefano e Rito, arrestati per rapine alcuni anni dopo. Tangari, per la procura, era un rapinatore solitario capace di mettere a segno 21 colpi in istituti di credito fiorentini per un bottino complessivo di un miliardo e 200 milioni nel periodo che va dal novembre 1993 al settembre 2001. Un bandito in grado di utilizzare durante le rapine pistole, esplosivi, fumogeni e benzina e che in primo grado al tribunale di Firenze venne condannato a 11 anni e 8 mesi di reclusione. Per i carabinieri l'ex impresario edile non si era limitato a compiere la rapina, poi finita male, al centro scommesse Sisal Match Point a 100 metri dal casello autostradale di Altopascio. Ma si sarebbe reso protagonista anche della rapina commessa il 4 dicembre 2012 alla Bocino Slot House in via Romana a Chimenti sempre nel comune di Altopascio. Anche in quella circostanza avrebbe usato la pistola terrorizzando cassiere e avventori e impossessandosi di 10mila euro. Ma oltre al revolver indossava una maschera di carnevale con le sembianze del grande attore comico statunitense Groucho Marx. La stessa utilizzata nel rapina poi risultata fatale per la reazione di un avventore nordafricano. Dalla colluttazione partì un colpo fatale. —

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