La rabbia di un cittadino: «Quanti morti servono per cambiare le cose?»
Lucca. A testimoniare la pericolosità del Brennero è Mirko Mugnani, lettore del Tirreno e fruitore quotidiano quotidiano delle strade lucchesi, Brennero in primis. In una mail inviata alla nostra redazione Mugnaini fa alcune considerazioni sulla statale. «Una delle strade più pericolose della Lucchesia – la definisce – La sua pericolosità aumenta all’ennesima potenza quando tira vento. Ogni qualvolta il tempo è avverso, cadono rami e altri detriti che rischiano di finire sulle auto e le moto in transito. È una situazione vista e rivista, che dura da anni. Questa strada è stato teatro di innumerevoli incidenti mortali, con famiglie che ancora oggi piangono i propri cari. La mia domanda è semplice: quanti morti dobbiamo ancora attendere affinché cambi qualcosa? L’illuminazione è scarsa e i tanti alberi presenti al margine sono pericolosi e instabili. Ci saranno altre vittime negli anni a venire, questo purtroppo è certo. L’unica soluzione è che le istituzioni prendano in mano la situazione. Dobbiamo risolvere la questione, al più presto. Non è possibile continuare a tacere. Chiedo quindi una risposta concreta da parte delle amministrazioni pubbliche di competenza, affinché tutto sia risolto. Rischiare la vita ogni giorno, non è accettabile. E – conclude Mugnaini – non è ammissibile». —
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