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Centralina sulla Lima oggi in Regione il parere sull’impatto ambientale
BAGNI DI LUCCA. La Regione sta dalla parte dell’ambiente o di chi vuol per fare business? E i politici e le amministrazioni che a parole si schierano dalla parte della difesa del territorio? E gli imprenditori e gli amministratori che continuano a parlare di sviluppo turistico? Sono gli interrogativi che pone il comitato per la difesa della Lima alla vigilia della decisione con cui la Regione oggi stabilirà se potrà andare avanti o meno il progetto per realizzare una nuova centralina per la produzione di energia elettrica sulla Lima, in località Cevoli nei pressi di Fabbriche di Casabasciana.
«Una centrale che nessuno vuole – dice il comitato – tranne il proprietario della società genovese che ne trarrebbe un utile certo dalla costruzione. A pagarne le spese però sarebbe l’intera vallata per la perdita di numerosi posti di lavoro di giovani che curano il turismo fluviale e l’indotto turistico che questo comporta. Il greto del torrente verrebbe invaso da enormi quantitativi di cemento e ferro che ne decreterebbero la fine sotto il profilo ambientale compromettendo così anche la pesca sportiva che porta nella valle centinaia di appassionati». Il problema di fondo per il comitato è però il fatto che l’azienda «continua a fare variazioni significative nel progetto, impegnando da anni in costose procedure enti e istituzioni con costi a carico dell’intera collettività». Domani verrà deciso se il progetto dovrà essere assoggettato a nuova valutazione d’impatto ambientale: «Se così fosse – conclude il comitato – si darebbe uno stop definitivo all’impianto in quanto le vigenti normative di tutela ambientale oggi ne impedirebbero la costruzione. Avevamo chiesto un intervento ai deputati Marcucci e Mariani ma hanno latitato, ora vedremo Baccelli». —
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