Il Tirreno

Lucca

ESTORSIONE E SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE 

Ricatto omosessuale, denunciati due gestori di un sito d’incontri gay

L.T.

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LUCCA. Volevano estorcergli denaro minacciandolo di rivelare alla moglie le sue frequentazioni su un sito web di annunci a pagamento di gigolò gay. All’inizio il cinquantenne impiegato del Capannorese ha ceduto al ricatto versando ai suoi aguzzini circa tremila euro (in parte in contanti e in parte con ricariche postpay) sotto la minaccia di veder recapitare a casa o ai conoscenti foto compromettenti dei suoi rapporti omosessuali a pagamento. Ma quando ha capito che la spirale non avrebbe avuto fine e che quei malviventi gli avrebbero spillato altri soldi si è rivolto alla polizia denunciando l’accaduto. I fatti risalgono alla scorsa estate e la squadra Mobile, incaricata dal sostituto procuratore Aldo Ingangi, alla fine ha individuato due persone che sono state denunciate a piede libero per i reati di estorsione e sfruttamento della prostituzione. Si tratta di un quarantenne e un ventitreenne, rispettivamente di Fucecchio e Pisa, con il primo detenuto per altro reato e il secondo che gestiva un sito internet di incontri a pagamento per gay. Quest’ultimo ha cercato alleggerire la sua posizione andando in questura per spiegare il funzionamento del sito, ma la sua giustificazione non ha dato i frutti sperati. La polizia, proprio in base a quell’episodio ben circoscritto, avrebbe provato ad estendere l’indagine per verificare se l’episodio dell’impiegato della Piana era un fenomeno isolato oppure anche altri soggetti omosessuali erano finiti nella rete tesa dai due indagati che avevano messo in piedi il sito gay a luci rosse. Ma al di là del caso che ha portato la magistratura ad iscrivere nel registro degli indagati i due uomini non sono emersi altri episodi analoghi. Non è stato facile per l’impiegato uscire allo scoperto e denunciare fatti di cui erano all’oscuro parenti e familiari. Ma è stato l’unico modo per rompere una spirale che di ricatti e di minacce che stava diventando pericolosa e rischiava di mettere a repentaglio la sua stessa incolumità. Appena la procura chiuderà le indagini la palla passerà al gup. —

L.T.

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