Parcheggi più cari, città divisa Al Giannotti cartello di protesta
Città spaccata sul rincaro parcheggi. Se da una parte fioccano le proteste soprattutto da parte dei lavoratori, dall’altra c’è anche chi non considera gli aumenti «così esagerati» se rapportati al costo della sosta negli stalli blu in altre città e chi ancora tutto sommato trova anche dei lati positivi nell’innalzamento delle tariffe a partire dalla seconda ora di sosta. Sono passati quindici giorni dall’entrata in vigore delle nuove tariffe che in generale vanno a “colpire” le soste lunghe con aumenti diversificati a seconda della zona della città mentre la tariffa massima giornaliera è stata portata ovunque a 8 euro. «Per chi lavora in centro storico - spiega Kety Ghilardi mentre è intenta a pagare il parcheggio - è un salasso. Non è il mio caso perché in città vengo poco ma la gente è arrabbiata per questi rincari e piano piano inizieranno tutti a “usarli” meno». Una lavoratrice, che preferisce rimanere anonima, è al parcometro di via Elisa: «Prima me la cavavo con 5 euro al giorno ora ne devo pagare 8 e alla fine del mese è una spesa che incide parecchio». Dello stesso avviso anche i tanti lavoratori che parcheggiano alla Cittadella. «Ho fatto due conti - dice un legale - e in fondo al mese mi ritrovo a spendere il doppio rispetto a prima».
Ma la protesta più esplicita arriva da via Passaglia, una traversa di borgo Giannotti dove sopra il cartello con le tariffe di Metro è stato affisso un biglietto con su scritto: “Con la speranza che vi vadano tutti in medicine”. La foto del cartello è stata postata su Facebook scatenando in poco tempo numerose reazioni. La zona di Borgo Giannotti infatti, è una di quelle in cui la prima ora costava 20 centesimi mentre dal 9 febbraio il costo è aumentato a 50 centesimi. «È un periodo di grandi sacrifici - dice Cosetta Gigli proprio dopo aver pagato la sosta nel parcometro di via Passaglia - aumenta tutto e per le famiglie che sono in difficoltà questo è un ulteriore aggravio. Penso che si dovrebbe cercare di venire incontro alle persone magari rispettando anche chi non può permetterselo di spendere ancora di più».
Va precisato che con l’aumento delle tariffe non viene meno la possibilità di poter sostare gratuitamente per 15 minuti nelle vie commerciali fuori dal centro. E borgo Giannotti è una di queste. Tra i commercianti che lavorano in questa parte della città c’è anche chi non è troppo dispiaciuto per l’aumento dei costi, anzi. «Siccome in borgo Giannotti il parcheggio costava poco - spiega la commerciante - i lavoratori lasciavano per tante ore la macchina qui, magari spostandola di ora in ora in modo da pagare solo 20 centesimi. Così, chi veniva per fare acquisti, puntualmente non trovava parcheggio. Ora invece qualche effetto dei rincari comincia a vedersi: i posti liberi sono di più e questo aiuta anche le attività della zona». Proteste invece anche per quanto riguarda il parcheggio coperto di via dei Bacchettoni. «Nove euro pagati al Mazzini per aver lasciato la macchina dalle quattro alle otto: ma che bella Lucca», scrive un membro del gruppo “Sei lucchese se”. E sempre nello stesso gruppo Facebook si legge: «Mi trovavo a Lucca per lavoro. Certo, pagare otto euro di parcheggio mi è sembrato davvero eccessivo». A corredo del commento la foto del tagliando del parcheggio di quasi sei ore in centro storico. —
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