Con la Soprintendenza presto un accordo su cartelli e parapetti
LUCCA. Il Comune interviene a poche ore dall’istanza depositata ieri mattina dagli avvocati Lodovica Giorgi (che difende l’ex presidente e commissario dell’Opera delle Mura, Alessandro Biancalana, 64 anni, e il dirigente comunale Giovanni Marchi di 65) e Carlo Di Bugno (che assiste il dirigente comunale Maurizio Tani di 66 anni) con istanza di ricostruzione dell’intera dinamica dell’incidente capitato ai due turisti francesi residenti a Dubai - padre e figlio - che il 21 agosto 2018 caddero dal baluardo San Regolo ad un’altezza di 6 metri riportando fratture e traumi. L’amministrazione in una nota garantisce un miglioramento della sicurezza nel rispetto della storia e dell’aspetto delle Mura: « Da diversi anni l'Opera delle Mura ha censito i punti per “analogia di rischio” rispetto ad eventi verificatesi nel passato, provvedendo a collocare cartelli di avviso multilingue ed elaborato un progetto complessivo di intervento che verrà discusso con la Soprintendenza. L'amministrazione ritiene che l'accessibilità al monumento non possa essere stravolta. Dev’essere tutelata una normale fruizione e quel legame che ogni lucchese ha verso il complesso d'architettura militare che ha garantito l'indipendenza della città per secoli. L'intervento che l'amministrazione propone alla valutazione della Soprintendenza sarà mosso su alcuni capisaldi fondamentali. Il primo riguarda la comunicazione, cartelli, limiti da non oltrepassare e dépliant in più lingue, richiameranno l'attenzione dei visitatori sul fatto che non ci si trova in un parco, ma su un monumento con zone interdette all'accesso, elementi scoscesi e dislivelli di svariati metri d'altezza. Il materiale informativo richiamerà costantemente l'attenzione dei visitatori sull'obbligo di sorveglianza sui bimbi e sulle sanzioni per chi supera i limiti o viene trovato nelle aree interdette. Il parapetto rialzato di terra battuta sia esterno, prospiciente gli spalti, che interno a delimitazione delle cannoniere, costituisce una efficiente barriera di protezione, interdetta già da anni al pubblico da specifiche ordinanze e sanzioni. Il Comune propone di ripristinare i parapetti nei punti dove sono dilavati o consumati e si impegna a rialzarli nei punti che presentano maggiori rischi di caduta. Il Comune non appena raggiunto un accordo con la Soprintendenza farà partire gli interventi e verranno rimosse le transenne». —
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