L’appello di residenti e commercianti: «Riaprite l’ostello di San Frediano»
Caffè Tirreno: la struttura è chiusa (e abbandonata) da circa un anno: «All’ingresso ci sono ancora gli addobbi del Natale di due anni fa»
LUCCA. C’è un ostello nel cuore del centro storico con 141 posti letto ma l’unico ospite che da circa un anno a questa parte è stato in grado di accogliere è il degrado. La struttura, di proprietà del Comune, è tuttora chiusa e lo sarà fino a che non verrà nominato un nuovo gestore. «Un peccato», è il commento di chi tutti i giorni si trova a passare davanti all’ostello: un immobile imponente che se recuperato potrebbe diventare una delle strutture ricettive col numero più alto di posti letto del centro storico. Impossibile non scuotere la testa di fronte a quella che ai tanti partecipanti alla tappa di ieri di Caffè Tirreno nel bar Santa Zita, sembra davvero la classica «occasione persa». Soprattutto perché per chi ha un’attività in questa parte del centro - allo stesso tempo vicina ma poi di fatto lontana dal grande passaggio del Fillungo - la riapertura dell’ostello rappresenterebbe un’occasione appetibile sia a livello turistico che commerciale.
«Ci sono ancora gli addobbi natalizi di due anni fa appesi all’ingresso dell’ostello di San Frediano - dichiara Francesca Graci, titolare della Casa del Bottone - È un tesoro che andrebbe sfruttato meglio e invece è tutto abbandonato». E in effetti lo spettacolo, a vederlo da fuori, non è dei migliori. Sulla struttura infatti sono evidenti i segni dell’abbandono e lo stesso vale per il grande giardino.
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«L’ostello dovrebbe riaprire e lavorare tutto l’anno - dice Enrico Fontanesi, del ristorante da Anna e Leo - questo aiuterebbe molto la zona di San Frediano». E aiuterebbe tanto i commercianti della zona che si sentono un po’ penalizzati. «Mi sono trasferita in via San Frediano - dice Rosa De Mori, titolare della libreria Baroni - perché l’affitto in via Fillungo era diventato insostenibile. Ma qui non c’è passaggio a piedi. Questa è una zona morta e a causa degli affitti troppo alti sta calando anche la qualità dei negozi. Secondo me sarebbe meglio chiuderla al traffico così da incentivare le passeggiate a piedi. La gente si lamenta perché non ci sono abbastanza parcheggi ma per me il problema è l’opposto: ci sono troppe macchine. Se non ci fosse traffico la gente che passeggia sulle Mura scenderebbe passando da qui e il passaggio aumenterebbe». Anche secondo Giuseppe Pelliccioni, la chiusura dell’ostello non aiuta a risolvere i problemi denunciati dai commercianti. «È un peccato che l’ostello sia chiuso - dice - riaprirlo porterebbe un po’ di lavoro e aiuterebbe anche i negozi della zona». Una riflessione di ampio respiro quella di Rosy Sgambati, titolare storica di diverse catene di negozi. «Lucca ha bisogno di una spinta - dice - andrebbe valorizzata di più. I costi degli affitti sono troppo alti e anche per i commercianti è difficile andare avanti».
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