Il presidio
Mura, sopralluogo ok ma per ora la cannoniera resta sotto sequestro
I vigili urbani hanno effettuato i rilievi fotografici richiesti dal procuratore Suchan Misurate le altezze dei parapetti in terra nel punto dell’incidente ai due francesi
LUCCA. Fotografie e misurazioni: questi i rilievi effettuati ieri mattina alle 9,30 dai vigili urbani nella cannoniera del baluardo San Regolo. Gli agenti della polizia municipale, guidati dall’ispettore Massimo Urbani, sono stati delegati dal procuratore capo Pietro Suchan a condurre gli accertamenti sull’incidente avvenuto il 21 agosto scorso a due turisti francesi, padre e il figlio di 6 anni, precipitati da circa 6 metri. A seguito di quell’incidente, in cui hanno riportato traumi e contusioni, la famiglia ha presentato denuncia .
L’ufficio requirente della magistratura ha aperto un’inchiesta e iscritto nel registro degli indagati i vertici dell’Opera delle Mura, l’ente che si occupava delle gestione delle Mura ma che di fatto ha cessato di esistere a fine anno. Si tratta dell’ex presidente Alessandro Biancalana, 64 anni, dell’ex direttore e dirigente comunale Giovanni Marchi, 65 anni, (entrambi difesi dall’avvocato Lodovica Giorgi) e del suo predecessore nonché dirigente del Comune Maurizio Tani, 66 anni, (assistito dall’avvocato Carlo Di Bugno). Sono accusati di lesioni colpose e di aver omesso di garantire la sicurezza sulle Mura «non avendo – stando al capo d’imputazione – adeguatamente avvisato con apposita segnaletica del pericolo di caduta ed adeguatamente collocato opere provvisionali di protezione sulla passeggiata delle mura». Gli indagati - per l’accusa - avrebbero contribuito a cagionare lesioni gravi al bambino francese (pericolo di vita e stato di malattia superiore ai 40 giorni) che percorreva il poggio del baluardo in bicicletta e al padre di 39 anni che per cercare di soccorrere il figlio si procurò una grave frattura all’omero con rottura dei tendini.
Ai tre indagati è già stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Ieri mattina, l’ultimo capitolo di questa vicenda, con il sopralluogo fotografico sul luogo dell’incidente. Sia Marchi che Biancalana erano presenti, accompagnati dall’avvocato Giorgi e da alcuni consulenti di parte, mentre per Tani c’era l’avvocato Andrea Rugani dello studio Di Bugno-Marzaduri.
I vigili hanno liberato l’area dalle reti di sicurezza e hanno effettuato alcuni accertamenti nel punto della caduta, misurando in particolare l’altezza del parapetto di terra e scendendo con una scala sul fondo della cannoniera. Hanno portato anche una biciclettina simile a quella su cui viaggiava il bambino francese al momento della caduta (i genitori lo seguivano su un risciò e il padre si fece male nel concitato tentativo di raggiungerlo dopo la caduta) per cercare di ricostruire in maniera precisa l’accaduto. Né gli indagati né i loro legali hanno voluto rilasciare dichiarazioni dopo il sopralluogo. Ora c’è da capire se il procuratore deciderà di liberare la cannoniera, posta sotto sequestro probatorio il 29 novembre: al momento non sono state date indicazioni in questo senso.
Non solo: dopo aver ricevuto il materiale raccolto dalla municipale e valutato le eventuali azioni della difesa il dottor Suchan dovrà decidere se esercitare l’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio oppure chiedere l’archiviazione. Fino a che il procedimento non sarà concluso l’amministrazione comunale non rimuoverà le “indecenti” reti metalliche posizionate durante i Comics nei punti a rischio della passeggiata, che ormai sono lì da quasi quattro mesi: «Dopo gli avvisi di garanzia ai vertici dell’Opera delle Mura – ha spiegato qualche settimana fa l’assessore Stefano Ragghianti. — non ci è sembrato il momento giusto per toglierle». Del resto quello della sicurezza del monumento è un tema che ha subito attirato l’attenzione del procuratore Suchan. Pochi mesi dopo il suo arrivo a Lucca il procuratore capo fece aprire un fascicolo di atti relativi - senza indagati e a carattere puramente conoscitivo - per avere contezza dei precedenti di cadute con persone ferite o decedute. A seguito di questa analisi il procuratore invitò il sindaco Tambellini, il responsabile dell’Opera delle Mura e la Soprintendenza illustrando la problematica e chiedendo due cose: sistemare lungo le Mura una serie di cartelli di pericolo e realizzare appositi parapetti o ringhiere nei punti a rischio di cadute. La prima cosa è stata fatta, la seconda no.
Gianni Parrini
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