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L’appello del sindaco Menesini «Chi ha visto qualcosa lo dica»
lucca. «Per favore, chi ha sentito o visto qualcosa, qualsiasi cosa, lo dica ai carabinieri». L’appello arriva direttamente dal sindaco di Capannori, Luca Menesini che ieri, in un post sul suo profilo Facebook ha parlato dell’incidente stradale nel quale ha perso la vita un quindicenne di Zone, Matteo Ferlenda. Una tragedia che per i familiari e gli amici del giovane non è così chiara: secondo loro infatti, è impossibile che Matteo abbia fatto tutto da solo. Da questo dubbio, legato alla dinamica dell’incidente, scaturisce anche l’appello del sindaco: qualora ci fossero dei testimoni sarebbe importante se si facessero avanti per raccontare cosa è successo in via del Casalino, nella notte fra sabato e domenica, intorno a mezzanotte e mezza.
«Ci stringiamo con un abbraccio forte alla famiglia e agli amici», conclude Menesini. Un post nel quale è intervenuta con un commento anche la zia della vittima, Giuseppina Vecchio. «Le telecamere dove sono? - domanda la donna al sindaco - veda di provvedere». Sempre in risposta al post di Menesini, ha lasciato un commento anche Damiana Barsotti, sorella di Marianna, morta a 16 anni in un incidente stradale sulla via di Tiglio a Carraia: tornava dalla discoteca nella sua casa di Massa Macinaia, anche lei in sella a uno scooter.
«Mia sorella Marianna aveva 16 anni quando è morta a seguito di un incidente stradale...», ha scritto Damiana Barsotti. Poche parole precedute da una emoticon a forma di cuore. Da anni Damiana Barsotti si batte non solo per la sorella “Mary” ma per tutte le vittime della strada. Quattro anni fa ha inaugurato una stele a Massa Macinaia dedicata a Marianna e a tutti coloro che, come lei, hanno perso la vita in un incidente stradale. —
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