Il Tirreno

Lucca

Salva altri paesani dal falso addetto Enel

Federica Scintu

Guido Massagli, dopo il controllo sospetto nella sua casa, non ha perso di vista l’uomo fino a che non se n’è andato

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Se l’è ritrovato al cancello di casa. Con un foglio in mano fitto di nomi, cognomi e indirizzi, si è presentato come un addetto incaricato per la sostituzione del contatore dell’Enel. Siamo a San Quirico di Moriano ed è un sabato mattina. In quei giorni alcuni residenti hanno ricevuto la comunicazione dell’Enel sulla sostituzione dei contatori. Ma non tutti.

Guido Massagli, 78 anni, apre il cancello e fa entrare l’uomo, vestito di blu e con un borsone di pelle nero. In casa ha due contatori, uno nel giardino e l’altro nel salotto: il controllo parte dal dispositivo che si trova all’esterno. Ma qualcosa insospettisce l’uomo e soprattutto la moglie Marinella Poli, presidentessa del comitato paesano Murrius. E da quel momento i due non lo perderanno più di vista costringendolo ad andar via prima di aver terminato quelle che poi si sono rivelate essere finte sostituzioni. «All’inizio ha controllato il contatore che si trova all’esterno di casa nostra - racconta Massagli - poi, passando dalla porta della cucina, è entrato diretto in salotto. Mia moglie si è insospettita per prima: l’addetto infatti, non aveva cartellino di riconoscimento in più ci pareva strano che l’intervento avvenisse di sabato e senza che fosse annunciato con la solita comunicazione cartacea. Anche il borsone era sospetto visto che di solito utilizzano una valigetta rigida. Quindi l’ho accompagnato in sala ma non l’ho mai lasciato solo. Lui ha tirato fuori due cellulari e dopo un secondo mi ha detto che andava via perché la sostituzione in realtà non era necessaria: era stato sufficiente “resettare”». Ancora più insospettito da questa “ritirata” precipitosa Guido Massagli continua a stargli alle calcagna. «Si lamentava del fatto che qui le case sono sparse e difficili da trovare aggiungendo anche che “a Viareggio invece è molto più semplice visto che sono tutte vicine” - racconta Massagli - così mi sono offerto di dargli una mano accompagnandolo nelle abitazioni che aveva in lista». Una mossa che fa scricchiolare ancora di più il “piano” del finto addetto. «Arrivati nella casa che cercava - continua Massagli - decide di non suonare il campanello visto che il contatore si trova fuori. Anche in questo caso la sua operazione è stata quella di aprire lo sportellino, prendere i due cellulari e “resettare”: così ha detto. Avevamo ancora un indirizzo da raggiungere ma mi ha liquidato dicendomi che sarebbe ripassato». Così, il finto addetto Enel, sale su un furgoncino bianco senza alcuna insegna sopra e si allontana. Tornato a casa insieme alla moglie, Guido chiama Enel per segnalare la presenza dell’addetto e dall’azienda arriva la conferma che non si trattava di un loro dipendente dato che le sostituzioni dei contatori non avvengono mai il sabato. In questo caso l’intuizione di Marinella e Guido ha evitato che altri residenti potessero incappare nella truffa ma le segnalazioni di casi simili, soprattutto delle persone anziane, che abitano in diverse zone della città continuano ad arrivare. «Io ho ricevuto una telefonata - racconta Silvana, 78 anni, anche lei del Morianese - con la quale venivo informata che il giorno dopo avrebbero sostituito il contatore della casa di mio figlio. È stata mia figlia a mettermi in guardia dicendomi che queste informazioni non venivano mai date per telefono e che quindi poteva trattarsi di un tentativo di truffa». Dalle verifiche fatte dai familiari era proprio così. —

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