Il Tirreno

Lucca

A GIUDIZIO 

Raggirano, derubano e svuotano il Postamat ad un anziano disabile

Luca Tronchetti

Una banda campana in trasferta in Lucchesia approfitta del pensionato sottoposto ad amministrazione di sostegno  

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Un reato odioso: conquistare la fiducia di persone anziane, sole e indifese per poi raggirarle e impossessarsi di soldi e preziosi. È successo ad un pensionato di 75 anni, residente a Capannori, sottoposto ad amministrazione di sostegno, vittima di una banda di malfattori campani che, dopo aver carpito la sua buona fede, sono entrati in casa sua fingendosi tecnici incaricati di effettuare misurazioni dell’immobile. E invece con una scusa uno dei tre imputati lo ha portato in una stanza dicendogli di restare fermo lì che lui aveva da terminare il lavoro. E in effetti provvedeva a ripulire l’abitazione di soldi e oggetti preziosi. Con l’accusa di furto pluriaggravato e utilizzo indebito di carta Postamat in concorso sono stati rinviati a giudizio Ciro Barbato, 57 anni, di Napoli, attualmente detenuto a Poggioreale, Emanuele Montanino, 30 anni, di Napoli, pure lui detenuto e Mario Oriano, 32 anni, partenopeo di corso Secondigliano, con gli altri due finito dietro le sbarre per un’indagine della procura di Roma. Il gup Antonia Aracri ha fissato il dibattimento per il mese di maggio.

I FATTI

È la mattina del 23 gennaio del 2018 quando una macchina si ferma sotto l’abitazione dell’uomo con minorata difesa essendo sottoposto ad amministrazione di sostegno. È solo in casa e, stando all’accusa, Mario Oriano bussa alla porta ed entra mentre in auto lo attende Ciro Barbato. A fare da palo c’è invece Emanuele Montanino alla guida di un’altra vettura. Il malvivente campano entrato nella casa dell’anziano si presenta come un tecnico incaricato di effettuare delle misurazioni al perimetro interno dell’edificio per conto di un fantomatico ente. Sa, il malfattore, che di fronte ha una persona indifesa che crede ciecamente alle sue parole. Così lo prende per mano e lo fa spostare in una stanza diversa all’interno dell’immobile in modo da agire indisturbato. Trova nei cassetti e s’impossessa di una collana d’oro sulla quale sono inserite due medaglie raffiguranti i segni zodiacali, una medaglia raffigurante l’immagine della Madonna e un Crocefisso oltre ad un bracciale. Non ci sono soltanto preziosi. Il ladro si porta via anche denaro: 2100 euro in contanti. E pure una tessera Postamat. A quel punto saluta il padrone di casa ed esce salendo sulla vettura di Barbato.

TRE PRELIEVI

Con il bottino i tre malfattori si allontanano dal Capannorese e vanno a compiere altri reati contro il patrimonio in altre zone d’Italia. Alle 15 dello stesso giorno si fermano ad uno sportello bancomat a Chiesina Uzzanese e Montanino - inquadrato dalla telecamera - preleva 600 euro. Stessa operazione e stesso importo la mattina dopo alle 9 allo sportello bancomat di Sasso Marconi. Infine l’ultimo prelievo - sempre di 600 euro - la mattina del 25 gennaio a San Giovanni Valdarno. E sono proprio i carabinieri del comune aretino a scoprirli e denunciarli. —

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