In 400 per l’addio a Luca Pazzaglia, industriale ed ex calciatore
La piccola chiesa di Pieve di Controne non è bastata In tanti hanno seguito il rito aspettando sul sagrato
Una folla addolorata ha voluto dare l’addio ieri pomeriggio a Luca Pazzaglia, l’industriale ed ex calciatore deceduto nella notte tra il 5 e il 6 febbraio a soli 53 anni. Alle esequie, nella chiesa di Pieve di Controne, sono arrivate persone da tutta la Val di Lima, da Lucca e anche dal Pistoiese, dove Pazzaglia aveva lasciato un caro ricordo sia come calciatore che come persona.
È stata tale la partecipazione che non sono mancati problemi per la viabilità di accesso e sosta delle auto delle quasi 400 persone presenti, e in tanti sono stati costretti a restare sul sagrato, visto che la chiesa non poteva contenere tutti. Al termine la funzione è stato un grande, lungo e commovente applauso l’ultimo saluto per Luca.
L’imprenditore, titolare con il fratello della cartiera Apollonia, era conosciuto da tutti e amato per il suo carattere buono ed esuberante e per l’amicizia che dava a tutti, con spontaneità e naturalezza. Anche per questo la notizia della sua scomparsa ha suscitato a Bagni di Lucca una commozione sincera e profonda, oltre alla grande partecipazione della comunità al dolore della famiglia. Alle esequie ha voluto essere presente anche la madre, Giorgia Simi, insieme ai fratelli Tiziano, Lia e Tiziana, e ai nipoti. Tanti i rappresentanti del mondo industriale, in particolare del settore cartario, ma forse ancora di più gli amici di infanzia e di una vita, che con Pazzaglia hanno condiviso tante esperienze e tanti momenti belli.
Molto nutrita anche la partecipazione di compagni delle varie squadre in cui Pazzaglia aveva militato dal Bagni di Lucca al Montecatini, all’Aglianese.
Dopo la messa officiata da don Franco Vitali, una pioggia fredda ha accompagnato il lungo corteo che si è snodato fino al cimitero di Longoio, dove la salma è stata seppellita, nella cappellina di famiglia. Gente conosciuta e benvoluta i Pazzaglia: il padre dello scomparso, Sergio, aveva fondato e lasciato ai figli, dopo decenni di attività, la cartiera Sant’Apollonia, sita in via di Lima nel viale alberato che da Ponte a Serraglio porta a Fornoli; la madre, Giorgia Simi, è stata un punto di riferimento del territorio per aver gestito un forno con un negozio di alimentari, fino a pochi anni fa, nella frazione Longoio, vicino a San Gemignano di Controni, dove i Pazzaglia vivono. La sorella del padre, Rita Pazzaglia, è stata per tantissimi anni maestra elementare alla Villa.
Luca Pazzaglia, colpito da un tumore nel 2017, era deceduto all’ospedale San Luca, dove era stato ricoverato per un improvviso peggioramento dopo che le cure, prestategli prima a Milano e poi a Lucca, avevano fatto sperare in una possibile ripresa. L’industriale scomparso lascia anche un figlio di dieci anni. —
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