«Al lavoro per limitare i negozi temporanei a Lucca»
L’annuncio dell’assessora Mercanti durante il convegno con la Regione Confesercenti e Confcommercio “promuovono” il nuovo codice
Piace il Codice toscano del commercio, la legge che la Regione ha varato poche settimane fa, cambiando quella precedente in vigore dal 2005. In particolare piace ai diretti interessati, la categoria degli esercenti, convinti che la nuova normativa sia finalmente dalla loro parte e favorisca lo sviluppo del commercio nel rispetto dell'identità e della storia del territorio. È quanto hanno detto Ademaro Cordoni e Alessio Lucarotti, presidenti rispettivamente di Confcommercio Lucca e Confesercenti Toscana Nord, nel corso di un incontro nella sede locale della Camera di Commercio. È uno dei tanti che Stefano Ciuoffo, assessore regionale di riferimento, e Gianni Anselmi, a capo della seconda commissione consiliare, stanno tenendo in tutta la Toscana per spiegare i contenuti della nuova legge direttamente a operatori economici, categorie e cittadini. Come in altre città, anche l'appuntamento di Lucca ha registrato grande partecipazione, segno dell'interesse verso il settore. Che non solo aveva bisogno di adeguarsi ai cambiamenti avvenuti dal 2005 ad oggi, ma necessitava con urgenza di regole che incanalassero tali cambiamenti in una direzione precisa: non più liberalizzazione selvaggia, ma equilibrio tra libertà d'impresa e sviluppo del territorio. In quest'ottica Lucarotti riconosce al nuovo Codice il pregio più importante. «Finalmente – dice il presidente di Confesercenti – si torna a una logica di controllo, programmazione e concertazione. Si torna a pianificare anche sul commercio, riacquisendo la capacità di programmare le aperture, le destinazioni, i tipi di attività che possono essere fatte sul territorio contro il liberalismo totale e selvaggio di questi anni. È il modello toscano che torna centrale».
Tra le norme più apprezzate quelle che regolamentano i negozi temporanei, recepite dai legislatori regionali proprio dietro suggerimento da parte del Comune di Lucca. Un problema, quello del proliferare di negozi mordi e fuggi, emerso soprattutto durante i Comics: nell'ultima edizione se ne sono visti 37, nonostante alcuni paletti posti dall'amministrazione lucchese. Ora la legge riconosce l’esistenza dei temporary store, non previsti nella normativa precedente, ma dà ai Comuni anche la possibilità di limitarne l’apertura. L'amministrazione guidata da Alessandro Tambellini è già al lavoro per individuare gli strumenti per rendere efficace tale norma. «Saranno agili e snelli – ha annunciato alcuni giorni fa l'assessore Valentina Mercanti -. Con Lucca Crea e le associazioni di categoria stiamo cercando la soluzione migliore». Altre conquiste per la categoria sono, a giudizio di Cordoni e di Lucarotti, la regolamentazione delle sagre e la valorizzazione dei Centri commerciali naturali: quest'ultimo da anni un cavallo di battaglia per entrambe le associazioni. «Quanto alle sagre – puntualizza Cordoni – disciplinarle non significa vietarle, ma dare spazio a quelle di tradizione e di qualità, ponendo un freno all'improvvisazione e alla concorrenza sleale nei confronti dei pubblici esercizi». All'incontro erano inoltre presenti come relatori Giorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca, il sindaco Tambellini e il consigliere regionale Stefano Baccelli. —
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