Il presidio
Attività e residenti danneggiati Per loro detrazioni dai tributi
Le annuncia il sindaco di Borgo a Mozzano, ma Andreuccetti sollecita anche i soldi stanziati per il Ponte del Diavolo e interventi strutturali sull’argine
BORGO A MOZZANO. «Questa sera (ieri per chi legge ndr) incontrerò chi vive o lavora nella zona del Ponte del Diavolo per vedere e valutare i danni»: il difficile, per il sindaco di Borgo Patrizio Andreuccetti, così come per ogni amministratore locale, è riuscire a trovare margini di manovra per intervenire in situazioni (ormai nemmeno tanto straordinarie) come quella vissuta nei giorni scorsi, con un nubifragio che ha allagato strade, case e locali, danneggiato un monumento storico e causato l’ennesima frana.
Quello che può fare un Comune e che, spiega Andeuccetti, verrà fatto, è cercare di andare incontro a chi ha subito i danni, «attraverso delle detrazioni dai tributi comunali per le attività e per i residenti danneggiati».
Ma mentre la situazione sul fronte acqua sta tornando alla normalità, si comincia a fare il conto dei danni, e delle risorse che serviranno a rimettere le cose a posto (e per questo, attraverso l’Unione dei Comuni della Mediavalle, verrà chiesto lo stato di calamità naturale). L’alluvione, oltre a provocare gli allagamenti, si è portata via pezzi dei pilastri del Ponte del Diavolo, monumento simbolo della Valle, e poi la frana, ancora una volta, lungo l’argine del Serchio su cui corre la via del Brennero, con mezza carreggiata scivolata giù verso il fiume. Ancira una volta, è facile prevedere, si interverrà con delle “toppe” sul danno subito, quando invece c’è bisogno di interventi strutturali, in grado di prevenire invece di costringere a curare, magari con costi alla fine maggiori, per tacere dei rischi.
In questo senso sono due i fronti sui quali insiste il sindaco di Borgo. Il primo è quello del Ponte del Diavolo, un esempio perfetto di incapacità della macchina burocratica di tenere il passo con la realtà: «È dal dicembre del 2017 che il Cipe (il Comitato interministeriale programmazione economica ndr) ha deciso di stanziare i fondi, 340mila euro, per il restauro del Ponte del Diavolo – spiega Andreuccetti – da aggiungere ai 100mila che abbiamo già speso per il primo intervento, ma stiamo ancora aspettando che questi soldi vengano trasferiti. È tutto pronto: il progetto, le autorizzazioni. Tutto. Basterebbe avere quei fondi e potremmo partire subito con l’opera».
C’è poi la questione argine: adesso si dovrà intervenire per rimediare alla frana al bivio di Corsagna, ma se non si farà un lavoro preventivo su tutto l’argine alla prossima alluvione si dovrà fare un nuovo bilancio dei danni. «Questo è l’altro tema – riprende il primo cittadino di Borgo a Mozzano – reperire i fondi per intervenire su tutto l’argine per renderlo sicuro. E in questo senso come Unioni dei Comuni ci siamo mobilitati per cercare di reperire fondi per un intervento che sia strutturale». —
Luigi Spinosi
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