Il Tirreno

Lucca

un’estate di furti 

In Costa Smeralda col camper a rubare portafogli, soldi e borse Vuitton

In Costa Smeralda col camper a rubare portafogli, soldi e borse Vuitton

Arrestate dai carabinieri madre e figlia residenti a Nozzano  In manette a Vercelli il terzo componente della banda

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LUCCA. Le vacanze in Costa Smeralda costano caro? No, se uno le paga con i furti. È questo il “cattivo pensiero” che ha indotto una banda di nomadi lucchesi, gravitanti intorno a un prefabbricato di Nozzano e già noti alle autorità, a indirizzare i propri interessi estivi sul tratto della costa sarda più ricco e amato da vip e facoltosi personaggi.

Così motivati Sonia Balestra (47 anni), la figlia Jenny Balestra (32) e Antony Demetrio (38) compagno di una delle due hanno caricato il camper che costeggia il prefabbricato di Nozzano e si sono diretti verso l’imbarco per i traghetti che portano in Sardegna. Il tutto è successo nel periodo più caldo dell’estate ovvero tra luglio e agosto: in questi due mesi i tre si sono goduti il mare e il sole dell’isola. Ma soprattutto hanno “visitato” negozi e boutique della costa a Palau, Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Abbiadori, San Pantaleo e Porto San Paolo. Il modus operandi della banda era sempre lo stesso: una volta scelto l’obiettivo i tre entravano nel negozio da colpire e iniziavano a distrarre l’inconsapevole commessa chiedendole di mostrare a uno di loro capi di abbigliamento. Approfittando del momento di distrazione gli altri due sottraevano portafogli, denaro in contanti, bancomat e carte di credito trovate nelle borse incustodite di commesse e clienti. E ovviamente rubavano anche la merce del negozio. Nel bottino di queste scorribande, ad esempio, figura una borsetta Louis Vuitton “presa” in un negozio monomarca. Un altro colpo è stato messo a segno in un negozio di scarpe di Porto San Paolo. I tre, inoltre, utilizzato le carte di credito rubate per fare ulteriori acquisti e godersi la bella vita. Ovviamente si sono tenuti alla larga dalle boutique di maggior prestigio, dove il personale è abile a riconoscere subito i furfanti.

Gli esercizi colpiti, invece, venivano scelti con cura dai tre membri della banda che nell’immediato sono sempre riusciti a farla franca. Almeno fin quando le vittime dei furti non si sono rese conto di essere state derubate. Così sono partite le denunce ai carabinieri: passando al setaccio i filmati delle videocamere di sorveglianza dei negozi derubati i carabinieri del comando territoriale di Olbia sono riusciti a individuare i tre soggetti, che vivendo in camper si spostavano continuamente da una zona all’altra. Una volta beccati sono stati denunciati a piede libero, muniti di foglio di via e messi su un traghetto diretto “in continente”.

Nel frattempo le indagini, coordinate dalla procura di Tempio Pausania, sono proseguite: i successivi accertamenti hanno permesso di attribuire alla banda almeno una decina di furti commessi nelle maggiori località turistiche della Sardegna. Grazie alla condivisione delle informazioni e alla capillarità del lavoro dei reparti dell’Arma, la magistratura ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi: i primi a muoversi sono stati i carabinieri di Borgo Sesia, in provincia di Vercelli, che hanno messo le manette a Antony Demetrio. A quel punto i colleghi della compagnia di Lucca, prima che la notizia dell'arresto arrivasse alle complici, hanno individuato e catturato Sonia e Jenny Balestra, che vivono assieme in un prefabbricato di Nozzano San Pietro, su un terreno di loro proprietà. Terminate le formalità di rito, una delle due donne è stata accompagnata al carcere di Firenze mentre l'altra è agli arresti domiciliari. I tre indagati ora dovranno rispondere di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito, tutti reati commessi in concorso tra loro nei mesi di luglio e agosto ai danni di diversi negozi lungo le coste della Gallura. Durante l’esecuzione delle misure, i militari, hanno rinvenuto anche 1.500 euro in contanti. Della merce rubata, invece, nessuna traccia. —

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