Il presidio
Un errore nel bando e salta l’assegnazione del servizio rifiuti
Coreglia antelminelli. Quest’appalto non s’ha da fare, né ora né per almeno un altro po’. Parafrasando il Manzoni quello che sta avvenendo a Coreglia sul servizio di raccolta e smaltimento rifiuti sul territorio comunale, ha del tragicomico. Dopo la revoca dell’appalto alla Adigest Srl, che non ha rispettato il contratto con l’amministrazione comunale per varie difficoltà organizzative e finanziarie, per alcuni errori nel bando di assegnazione non si riesce a trovare un subentrante, nonostante il capitolato preveda un discreto introito. L’assegnazione infatti è stata rinviata di 15 giorni perché le tre ditte che hanno partecipato al bando non hanno presentato, tutte, lo stesso documento.
Il consigliere Pietro Frati, del gruppo di opposizione “Movimento per Coreglia” è infuriato: «La maggioranza di Coreglia da alcuni anni sta raschiando il fondo del barile. Dopo tutti i problemi accumulati in questi anni e dopo il gigantesco errore di dare in affidamento l’appalto della raccolta dei rifiuti alla ditta Adigest srl, rilevata poi da Econova srl, siamo giunti a pezzi e bocconi, sommersi dai rifiuti di ogni genere allo scadere del contratto».
E le tre aziende che hanno manifestato interesse, tutte con sede legale in provincia di Lucca e conosciute, all’apertura delle “buste” seppure elettroniche, hanno trovato la sorpresa: le domande non potevano essere accolte perché tutte non avevano presentato lo stesso documento. Naturalmente, il vizio procedurale deve essere sanato con un nuovo bando, ma secondo Frati il problema resta: «L’amministrazione di Coreglia, grazie anche alla drastica riduzione della propria pianta organica, non è più capace e non ha più le competenze necessarie per indire gare d’appalto anche semplici come questa? Io penso che a questo punto ci sia bisogno di serietà, e che sia il sindaco Amadei che l’assessore Santi debbano dare delle risposte esaustive a tutti i cittadini del comune, ma non le solite risposte di rassicurazione e promesse al vento, ora c’è bisogno che alle risposte seguano i fatti». —
Nicola Bellanova
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