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Tajani inaugura la sede provinciale di Forza Italia a San Concordio

Tajani inaugura la sede provinciale di Forza Italia a San Concordio

Con il presidente del Parlamento Europeo anche Mallegni, Mugnai, Marchetti e tanti parlamentari azzurri

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LUCCA. Da Strasburgo a Lucca per inaugurare la nuova sede provinciale di Forza Italia. Ieri mattina, alla presenza di numerosi parlamentari e simpatizzanti, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha tagliato il nastro del nuovo punto di incontro degli azzurri lucchesi, in viale San Concordio, anche in vista delle prossime elezioni europee.

Accanto a lui, tra gli altri, il senatore Massimo Mallegni, il coordinatore provinciale di Forza Italia Maurizio Marchetti e il deputato e coordinatore regionale Stefano Mugnai, oltre a molti altri esponenti del partito. Tra i presenti c’erano i parlamentari Debora Bergamini, Barbara Masini, Alberto Barachini, Giorgio Silli e Roberto Berardi, oltre al sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti : «La partecipazione di tanti parlamentati – ha esordito Mallegni – è un chiaro segnale di vicinanza vera a un territorio in cui nostra politica è forza indispensabile. La riapertura, dopo tanto tempo, di una sede rovinciale a Lucca è un segnale che diamo alla comunità. Era un impegno preciso che il nostro movimento si era preso in campagna elettorale. Oggi voglio ringraziare Giuliano Nieri che ci ha portato per mano in questo movimento politico e Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo oggi, e fondatore movimento politico ieri. C’è sempre stato».

«La sede – ha detto Marchetti – è un punto dove incontrarsi e ritrovarsi per parlare di politica e territorio».

A lui ha fatto eco Mugnai, per sottolineare che «aprire una sede è un investimento politico perché va tenuta viva e bisogna saperlo fare. Forza Italia è diventata una comunità di persone. L’azione guida Tajani ci sta aiutando a far tornare a crescere nostro movimento. Le elezioni europee sono fondamentali per evitare rafforzamento deriva anti-europeista».

Antonio Tajani, dopo aver sottolineato l’importanza di questa inaugurazione («Aprire una sede significa aprirsi al dialogo e al confronto. La sede ci permetterà di ascoltare e di promuovere. Ciascuno di voi ha ruolo decisivo nel trasferire nostra azione e tutti sono i benvenuti»), ha anche affrontato numerosi temi di politica nazionale ed europea: «Il reddito di cittadinanza è diseducativo. Se prendi l’elemosina dallo Stato non sei libero. La fatturazione elettronica? Chiedo formalmente che venga sospesa, perché troppi piccoli artigiani e commercianti non sono in grado poter lavorare con questo metodo, serve una fase di transizione. La fattura va fatta certo, il problema è produrre quella elettronica e per molti è complicato. L’immigrazione? Il problema si risolve là: dobbiamo costruire le condizioni per non farli partire. Ma le condizioni di vita in Africa vanno peggiorando e non possiamo più perdere altro tempo. Servono 50 miliardi». —

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