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Lucca

IL PROCESSO  

Imprenditore investito e ucciso Camionista condannato in Appello

Imprenditore investito e ucciso Camionista condannato in Appello

La corte fiorentina conferma la sentenza di primo grado e le statuizioni civili Otto mesi di reclusione per omicidio colposo all’autotrasportatore tedesco

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PONTE A MORIANO. La sentenza di primo grado regge in Corte d’Appello a Firenze e l’autotrasportatore tedesco che nel settembre di oltre sette anni fa travolse e uccise un pedone all’incrocio tra via del Brennero e il Ponte di S. Ansano a Ponte a Moriano. Così Johannes Wolfang Bucholz, oggi 59 anni, camionista, che non era presente in aula, accusato di omicidio colposo è stato condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e a un anno di sospensione della patente. La stessa pena che era stata inflitta dal giudice monocratico di Lucca, Giuseppe Grotteria.

A morire sotto le ruote del tir fu Fabrizio Marcucci, 73 anni, un ex imprenditore di Vinchiana, titolare di un berrettificio nel Morianese.

I FATTI

La tragedia si consumò alle 10,30 del 20 settembre 2011 all'incrocio tra la via del Brennero e il Ponte di S. Ansano. Fabrizio «Bizzi» Marcucci arriva in piazza Ricasoli e parcheggia la sua Mercedes nera vicino al Ponte di S. Ansano. Attraversa la strada ed entra nel bar per leggere il giornale e bere un caffé. Pochi minuti e poi esce mentre transita un tir svedese carico di generi alimentari e diretto al pastificio Mennucci a Ponte a Moriano. Alla guida dell'autoarticolato c'è il tedesco Johannes Wolfang Bucholz.

Il conducente, che deve svoltare a destra, procede a passo d'uomo impegnato a non sbagliare strada e imboccare via S. Gimignano. Probabilmente prende male la curva e non si accorge del pensionato che si trova accanto al marciapiede e sta per attraversare la strada. La parte laterale della motrice tocca l'ex imprenditore quanto basta per spingerlo a terra. È la fine.

Perché il tir prosegue la marcia fermandosi un metro e mezzo dopo. Il pneumatico anteriore del camion schiaccia il torace del povero Fabrizio Marcucci. Alla scena assistono impotenti alcuni passanti. Ma per l'imprenditore in pensione non c'è più nulla da fare.

STATUIZIONI CIVILI

Rispetto al primo grado la Corte d’Appello ha condannato al pagamento di provvisionali superiori ai ventimila euro stabiliti in primo grado a ciascuna delle parti civili comparse in giudizio. —

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