L’ambasciatore del Kuwait visita la Scuola di alti studi Imt
Per l’occasione l’istituto ha organizzato una tavola rotonda sui temi delle neuroscienze, della robotica e della ricerca scientifica
L’INCONTRO
Neuroscienze, robotica, neuroetica e ricerca scientifica: questi alcuni degli argomenti trattati ieri mattina (12 gennaio) durante la tavola rotonda che la Scuola IMT ha organizzato in occasione della visita a Lucca dell’ambasciatore del Kuwait all’Unesco, Adam Al Mulla.
L’ambasciatore, ospite del Club per l’Unesco di Lucca, ha infatti espresso il desiderio di poter conoscere la Scuola diretta dal prof. Pietro Pietrini e la sua attività di ricerca. In particolare, l’interesse di Adam Al Mulla è focalizzato sui progressi della ricerca in ambito robotico in quanto in Kuwait si sta costruendo il più grande ospedale pediatrico del mondo e il governo porta avanti un importante lavoro sulla disabilità e sulla riabilitazione. La Scuola IMT, quindi, ha invitato a Lucca alcuni esperti che hanno illustrato all’ambasciatore gli ultimi traguardi raggiunti dalla ricerca nell’ambito della robotica, mettendo in evidenza luci e ombre anche dal punto di vista etico. Questo in nome del fatto che IMT fa parte del consorzio internazionale che si occupa del progetto SoftPRO, finalizzato a progettare nuove protesi robotiche e esoscheletri per la riabilitazione dell’arto superiore.
Dopo i saluti del direttore Pietro Pietrini, dell’assessora alle Politiche formative del Comune di Lucca, Ilaria Vietina, e del presidente del Club per l’Unesco di Lucca, Raffello Nardi, ha preso la parola l’ambasciatore Al Mulla che ha calorosamente salutato i presenti, ringraziando IMT per l’opportunità di poter approfondire temi così importanti.
La tavola rotonda, a cui hanno assistito circa 80 studenti dell’ITIS Fermi dove è attivo un indirizzo di bio-robotica, è stata aperta da Mirko Daniel Garasic, ricercatore presso la cattedra Unesco di bioetica e diritti umani e professore di bioetica alla LUISS. Emiliano Ricciardi, professore di psicobiologia e psicologia fisiologica a IMT, ha poi illustrato le potenzialità e le applicazioni dell’integrazione tra neuroscienze e robotica mentre Antonio Bicchi, professore di Robotica all’IIT di Genova e all’Università di Pis, è sceso nel dettaglio dei progressi fatti in questo campo. È intervenuto poi Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. A chiudere , Matteo Giannini, studente dell’Itis Fermi che ha presentato la sua scuola. —
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