Il Tirreno

Lucca

Le amministrative del 2017 

Spese elettorali, i conti dei candidati: Tambellini batte Santini

Il consiglio comunale di Lucca
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Il consiglio comunale di Lucca

Bindocci (Cinque Stelle) ha investito in propaganda 1.294 euro, Martinelli (il più votato tra i consiglieri del cd) 6.400 euro

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LUCCA. Elezioni comunali: ecco i conti. A oltre un anno di distanza pubblichiamo i rendiconti di alcuni candidati alla carica di sindaco o in corsa per un posto in consiglio comunale. È giusto precisare che si tratta di una fotografia parziale: i dati che riportiamo sono quelli presenti sul sito del Comune ma non è a questo ente che i candidati erano tenuti a fornire la documentazione. La legge 96/2012 fa obbligo a tutti i candidati di rendicontare le spese sostenute per la campagna al Collegio regionale di garanzia elettorale (Corege) i cui uffici hanno sede alla Corte d'Appello di Firenze. Pertanto, è il Corege che ha raccolto le spese dei candidati, come d’obbligo per legge, mentre il Comune ha pubblicato solo i conti di coloro che hanno voluto inviare una copia anche all’amministrazione. Fatta questa premessa veniamo ai numeri. . Le spese maggiori sono state sostenute da chi era in corsa per carica di sindaco e particolare dai due sfidanti arrivati al ballottaggio: Alessandro Tambellini e Remo Santini. Il candidato del centrosinistra ha investito nella campagna elettorale 56.357 euro. Una spesa che il sindaco in carica ha rendicontato in maniera puntuale e precisa fino all’ultimo centesimo. Partiamo dai contributi delle associazioni con il Pd che ha versato 6mila euro, mentre il Pd toscano ha messo a disposizione 318 euro in servizi per la produzione di materiale e mezzi di propaganda. Tra i contributi delle persone fisiche ci sono quelli dei parlamentari Andrea Marcucci (6mila euro) e Raffaella Mariani (6mila euro). Tra le persone giuridiche, ovvero aziende e società, si segnalano Selene spa (3mila euro), Francesconi srl (5mila euro), Puccetti spa (2mila euro), Del Debbio spa (3mila euro), Celfa srl (5mila euro), Citari srl (2mila euro). Infine, Tambellini ha versato 1.000 euro di tasca proprio.

Veniamo a Remo Santini sconfitto al ballottaggio del 25 giugno 2017 per appena 361 voti. Il candidato del centrodestra ha sostenuto spese per un totale di 47.690 euro. Il suo rendiconto, però, non è dettagliato come quello di Tambellini: si riesce a sapere solo che 29.215 euro arrivano da contributi ma mancando l’allegato B non è dato sapere di chi. Ci sono poi 20.240 euro di “debiti in relazioni ad obbligazioni assunte per la propaganda elettorale”. Venendo al dettaglio delle spese 31.751 euro sono finiti mezzi di propaganda, 12.062 euro sono stati usati per le manifestazioni, 1.903 euro sono andati al personale.

C’è poi Donatella Buonriposi, che ha ottenuto il 5,14% dei voti. Il suo rendiconto è il più dettagliato. Buonriposi ha investito in campagna elettorale 15.980 euro, di cui 12,480 forniti direttamente dalla candidata e 3.500 provenienti da erogazioni di privati (3mila da Roberto Baroni e 500 da Vincenzo Falco, legale rappresentante di Zainetto Verole srl). Il candidato del Movimento 5 Stelle Massimiliano Bindocci (7,54%) ha investito in campagna elettorale 1.298 euro. Tra i candidati al consiglio comunale presenti sul sito, da segnalare i 6.400 euro spesi da Marco Martinelli che peraltro è stato il più votato nelle file del centrodestra con 489 voti. Tra i partiti, il Pd ha investito 19.194 euro, la Lega 889. —

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