Il Tirreno

Lucca

L’INCHIESTA  

Sono tre gli indagati per il circolo di Guamo diventato discoteca

Sono tre gli indagati per il circolo di Guamo diventato discoteca

Restano i sigilli: il sequestro della procura convalidato dal gip L’accusa è di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo

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LUCCA. Ci sono altre due persone - oltre a Sanzio Badiani, 59 anni, originario di Montale, già finito nei guai in almeno due circostanze in seguito a sequestri di locali - iscritte nel registro degli indagati in relazione alle irregolarità riscontrate dai carabinieri e dalla procura della Repubblica all’interno del circolo My Lab (o Studio Lab) in via Sottomonte a Guamo. Il sostituto procuratore Antonio Mariotti - che due anni fa nello stesso luogo e con le stesse persone implicate si occupò di una vicenda praticamente identica - vuol vederci chiaro e sta effettuando nuovi accertamenti per contestare, nel caso, irregolarità di carattere penale ai responsabili del circolo diventato una discoteca. Badiani infatti è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo (articolo 681 codice penale).

In pratica chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell'autorità a tutela della incolumità pubblica, è punito con l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda non inferiore a 103 euro.

SEQUESTRO CONFERMATO

Il provvedimento della procura, che risale al giorno di Santo Stefano, è stato convalidato dal giudice delle indagini preliminari. Restano dunque i sigilli al circolo frequentato da centinaia di avventori. Gli inquirenti contestano a Badiani e ad altri indagati la presenza di numerose persone non iscritte nel registro dei soci. L’attività, per la procura, veniva gestita in modo imprenditoriale, tra l’altro molto pubblicizzata attraverso Internet e i social, con l’organizzazione di eventi ad alto richiamo che sarebbero stati in programma sino a Capodanno. Al presidente del circolo sono state contestate anche irregolarità di carattere amministrativo per quanto concerne la normativa sul divieto di fumo e la somministrazione di alimenti e bevande. Nel corso del blitz - avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 dicembre - fu arrestato e subito rimesso in liberta un disc jockey fiorentino di 44 anni, che svolge in realtà la professione di camionista, sorpreso con modeste quantità di cocaina trovate in un calzino e rivelatesi per uso personale. —

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