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C’è anche un capannorese nell’azienda per lo sviluppo della Darsena Pisana

Pietro Barghigiani
C’è anche un capannorese nell’azienda per lo sviluppo della Darsena Pisana

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LUCCA. C’è anche un capannorese nella nuova compagine societaria per l’urbanizzazione della Darsena pisana con quella che dovrebbe essere una vocazione cantieristica più marcata rispetto agli insediamenti commerciali che già hanno trovato la loro casa ai Navicelli, uno su tutti il mega store Ikea. Si tratta del 70enne Carlo Giordani.

Questa ripartenza arriva dopo l’operazione vetrina della Sviluppo Navicelli Spa, poi fallita nell’aprile 2015. Ora a raccogliere l’eredità urbanistica della Spa naufragata sotto il peso di una quarantina di milioni di debiti, arriva un imprenditore che vuole investire a Pisa. Un connazionale di quell’Eduardo Eurnekian che al business delle imbarcazioni da diporto ha privilegiato gli aeroporti entrando da azionista di maggioranza nella società che gestisce gli scali di Pisa e Peretola.

La buona notizia è l’omologazione da parte del Tribunale del concordato fallimentare (giudice Giovanni Zucconi, curatore fallimentare Maurizio Roventini) dopo l’ok del comitato dei creditori rappresentato nella quasi totalità dal sistema bancario. A presentare la proposta accolta da Tribunale, curatore e creditori è stata la Sviluppo Immobiliare di Pisa Srl, sede legale in lungarno Gambacorti. Si tratta di una Srl creata ad hoc per far rinascere un progetto che si era arenato con il default della Sviluppo Navicelli, il cui fallimento verrà ora revocato. L’offerta dei privati pronti a subentrare si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Soldi che andranno a coprire con buone percentuali le pretese vantate dalle banche e dai creditori privilegiati. Starà intorno al 10 per cento, invece, la quota destinata ai creditori chirografari. Entro febbraio dovrebbe arrivare il bonifico con cui verrà chiusa la parentesi del fallimento per aprire quella dello sviluppo dell’area. Un secondo tempo per l’arrivo degli insediamenti ai Navicelli dopo uno stop di oltre quattro anni. La Sip Srl, 1,5 milioni di capitale, di cui 375mila versati, ha due soci: l’imprenditore argentino Ricardo Ruben Depresbiteris, 56 anni, di Buenos Aires, titolare di un’azienda attività nello smaltimento dei rifiuti, detiene il 90 per cento; l’italiano Carlo Giordani, 70 anni, di Capannori, ha il 10 per cento.

La società. L’argentino per la sua avventura pisana si è affidato a chi conosce bene il mestiere di costruttore di barche. E così il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione è stato affidato a Davide Mugnaini, 55 anni, di Massarosa, titolare del cantiere Seven Stars ai Navicelli. Nel cda figurano anche due stretti collaboratori di Mugnaini nella sua azienda: Davide Piccolino Corsico, 61 anni, di Santa Margherita Ligure e Alessandro Giambaldo, 65 anni, romano, residente a Bozzano. L’altro consigliere di amministrazione è Matteo Ferrucci, 45 anni, commercialista, vicesindaco di Vicopisano, mentre l’amministratore delegato è il dottor Francesco Rossi, 44 anni, nel cui studio in lungarno Gambacorti è stata fissata la sede legale della società. —

Pietro Barghigiani



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