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pirogassificatore 

Solo sei sindaci su venti firmano la petizione del comitato La Libellula

N.B.

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BARGA. Solo sei sindaci su venti, appena il 30% nella Valle, ha firmato la petizione del comitato La Libellula – che si oppone al pirogassificatore – e che verrà presentata in Regione Toscana il 29 gennaio. Migliaia le firme raccolte, in ogni angolo della provincia, eppure spiccano quelle caselle vuote. Alle parole e le mezze ammissioni, gli attivisti del comitato chiedono fatti.

Al momento hanno aderito solo Marco Bonini (Barga), David Saisi (Gallicano), Moreno Lunardi (Fosciandora), Michele Giannini (Fabbriche di Vergemoli), Pier Romano Mariani (San Romano in Garfagnana) e Mario Puglia per Vagli di Sotto. Gli attivisti, pressano per allargare la base di consensi e avere una “dote”, fatta dall’alleanza tra cittadini e istituzioni, da portare a Firenze. Invece, in molti non hanno risposto all’appello: «Alcuni nostri delegati – dicono dal Comitato – prenderanno contatto telefonico per avere un appuntamento per la firma. E nel caso non vi sia una risposta immediata, dato l’approssimarsi della chiusura della raccolta firme, verrà inviata una Pec all’indirizzo dei vari Comuni con l’invito ad accordarsi con noi quanto prima. Ricordiamo ai primi cittadini che è necessario avere con sé un documento di identità valido, come per tutte le altre persone che hanno firmato. Alla chiusura della raccolta firme, verranno resi noti i nomi dei sindaci che hanno firmato e ci hanno quindi affiancato in questa battaglia e di coloro che invece hanno preferito non farlo». Una sorta di “schedatura” da usare poi come arma alle prossime elezioni amministrative ed europee, anche se poi, in effetti, i sindaci firmatari come quelli per ora assenti sono sia di centrodestra che di centrosinistra.

«I sindaci sono per legge – riprende il Comitato – i responsabili della salute dei cittadini, e come abbiamo più volte ribadito, ci aspettiamo da loro una chiara presa di posizione su una questione che non si limita certamente alla zona di Fornaci, data la dimensione e l’impatto di un impianto di questa portata; la presenza della loro firma sul modulo è di assoluta importanza visto il loro ruolo». Intanto, la raccolta prosegue: «Si chiuderà ufficialmente con la data simbolica del 17 gennaio, festa di Sant’Antonio Abate patrono di Fornaci di Barga, quando terremo il nostro ultimo gazebo in cui sarà possibile firmare. Possiamo già dire che la campagna è stata un successo, sono state raccolte molte migliaia di firme quasi tutte provenienti dalla nostra Valle e dalle zone limitrofe». —

N.B.

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